Nel 2026 è allarme sociale per l’indice di insicurezza alimentare che sale di mezzo punto dal 2025, toccando quota 14,36. A sud aumenta del 28% e sale addirittura del 50% per la Generazione Z: i giovani privilegiano per questo l’acquisto del cibo in grandi formati, ma sono più disponibili a lavorare sull’organizzazione del loro frigorifero in chiave antispreco.
L’indice di insicurezza alimentare è uno dei dati di riferimento del Rapporto “Il caso Italia 2026” di Waste Watcher: misura la difficoltà di accesso a cibo sufficiente, sicuro e nutriente, utilizzando strumenti come la scala FIES (Food Insecurity Experience Scale) dell’ONU, che indaga la preoccupazione, la qualità e la quantità del cibo. La nuova rilevazione …








