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	<title>Spreco Zero</title>
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	<description>Campagna nazionale di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare</description>
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	<title>Spreco Zero</title>
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		<title>REPORTAGE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 11:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[Cala lo spreco, filiera soddisfatta Si avvicina l’obiettivo 2030 ma la strada è ancora lunga. Dai sostenitori storici appoggio pieno alla Campagna Spreco Zero. di Gianni Gnudi L’essere scesi sotto i 500 grammi settimanali di spreco alimentare (493,7 il dettaglio) crea un clima positivo alla 7a Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e sprechi alimentari [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cala lo spreco, filiera soddisfatta</strong></h2>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Si avvicina l’obiettivo 2030 ma la strada è ancora lunga. Dai sostenitori storici appoggio pieno alla Campagna Spreco Zero</em>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>di Gianni Gnudi</strong></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">L’essere scesi sotto i 500 grammi settimanali di spreco alimentare (493,7 il dettaglio) crea un clima positivo alla 7a Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e sprechi alimentari e alla presentazione romana dei nuovi dati dell’Osservatorio Waste Watcher.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si prende atto di una maggiore consapevolezza del consumatore medio, di un andamento e di una tendenza virtuosa e dell’avvicinamento dell’Italia al target 12.3 degli obiettivi di sostenibilità dell’Onu, fissato nella soglia-obiettivo 2030 di 369,73 grammi settimanali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un quadro più roseo che soddisfa la filiera e i sostenitori storici della Campagna Spreco Zero che, quasi all’unisono, invitano a non mollare la presa, a rimanere sul pezzo poiché, seppur in miglioramento, ancora oggi ogni italiano getta nella spazzatura 112 € l’anno, nel complesso qualcosa come 6 miliardi di euro.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>No agli acquisti impulsivi</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Quella che stiamo combattendo &#8211; sottolinea <strong>Lino Stoppani</strong>, vicepresidente di Confcommercio &#8211; è una battaglia di civiltà. Lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato che il cibo è diventato un’arma geopolitica. Ergo lo spreco va limitato, perché l’obiettivo 2030 non è ancora così vicino. Servono buone pratiche: assaggiare, congelare, riutilizzare, donare. Ma soprattutto occorre stare alla larga dall’estetica social e dagli acquisti impulsivi, vere e proprie anticamere dello spreco. Crediamo nella logica dell’educazione e come Confcommercio continuiamo a sostenere convintamente la Campagna Spreco Zero».</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lavorare sulla Generazione Z</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa lunghezza d’onda <strong>Marco Defila</strong>, segretario generale di Federalimentare che, oltre a rimarcare positivamente il calo dello spreco, ricorda che la crisi economica si fa sentire ed evidenzia che «il 10% degli italiani fa un pasto proteico ogni tre giorni». «Occorre &#8211; continua – lavorare maggiormente sulla Generazione Z, sensibile ma non ancora così efficace nella lotta antispreco. Saranno i giovani ad aiutarci: è necessario entrare nei loro algoritmi per essere efficaci e per dare un futuro alle politiche di risparmio delle risorse. Quelle irrigue in primis: parliamo di cibo ma non scordiamoci che le prossime guerre potrebbero esser proprio quelle per l’acqua».</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’incognita intelligenza artificiale</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Incisiva l’analisi di <strong>Mauro Lusetti</strong>, presidente di Conad, uno dei primi sostenitori della Campagna Spreco Zero. «Cresce la sensibilità ambientale e la volontà di non sprecare, eppure in quest’epoca revisionista in cui la principale potenza economica mondiale, gli Stati Uniti, ha appena bloccato il proprio programma ‘verde’ e risollevato i combustibili fossili, il rischio di vanificare i progressi effettuati è concreto. Dal nostro osservatorio di grandi distributori notiamo due tendenze che possono incidere sullo spreco. La prima è la riscoperta delle piccole superfici, dei negozi di prossimità, legata all’aumento della popolazione anziana. Fenomeno che porta con sé un aumento della frequenza degli acquisti e una diminuzione del valore della singola spesa. Il secondo fenomeno, in piena evoluzione, è l’impatto dell’intelligenza artificiale sui giovani, che sempre più si appoggiano a questo supporto per effettuare le loro scelte. L’IA si frappone fra consumatore e distributore, non in maniera neutra. Per questo serve un controllo ‘democratico’ di questo strumento».</p>



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<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Agricoltori da rivalorizzare</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo agricolo, compatto, esprime forte preoccupazione per i cambiamenti climatici che incidono direttamente sulla produzione e sulle perdite in campo, sprechi diversamente contabilizzabili ma comunque fortemente negativi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Gli agricoltori &#8211; evidenzia <strong>Luca Brondelli di Brondello</strong>, vicepresidente di Confagricoltura &#8211; sono le prime vittime di un clima sempre meno prevedibile e gestibile. Se è vero che alcuni fenomeni sono difficilmente controllabili, è altrettanto vero che alcune azioni sono fattibili. Ad esempio, occorre ridurre la distanza fra i prodotti ancora buoni e quelli non più commercializzabili».&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Brondelli fa eco <strong>Cristiano Fini</strong>, presidente di Cia-Agricoltori italiani. «Vedo il bicchiere mezzo pieno per quanto riguarda la lotta allo spreco, con una maggiore, generalizzata consapevolezza. Certo sul fronte primario la situazione è complessa con molte imprese agricole in grande difficoltà. E col tracollo degli agricoltori ci perdono tutti. La crisi climatica incide direttamente sulla qualità dei prodotti e sul consumo dei freschi. Occorre fa capire il valore di queste produzioni, cosa possibile con una vera educazione alimentare, che continuiamo a chiedere a gran voce».&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Educazione alimentare che sostiene anche <strong>Tommaso Battista</strong>, presidente di Copagri. «Come associazione abbiamo diversi progetti di formazione in itinere ma serve una rete strutturata e adeguata in grado di incidere concretamente. Analogamente nei processi di recupero del cibo e di limitazione dello spreco: la legge Gadda del 2016, che promuove il recupero e la donazione delle eccedenze e concede sgravi fiscali a chi opera in tal senso, è senz’altro uno strumento importante, che va ulteriormente potenziato».</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La ricchezza dell’alimentazione</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sostegno pieno alla Campagna Spreco Zero arriva anche dal mondo delle imprese. Per <strong>Gabriele Longanesi</strong>, amministratore unico di Natura Nuova, «noi viviamo della ricchezza della nostra alimentazione e solo comprendendo questo concetto si può sperare in una diminuzione degli sprechi. In questo il ruolo dell’Osservatorio Waste Watcher e della Campagna Spreco Zero è strategico. Come impresa a stretto contatto con le diverse fasi della filiera possiamo cercare di promuovere un’alimentazione sana, spingere un’agricoltura di precisione che porti a un utilizzo più oculato delle risorse e lavorare a percorsi di smaltimento virtuosi, insieme alla grande distribuzione».</p>



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<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dimenticare l’estetica, valorizzare il contenuto</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiude il cerchio <strong>Cinzia Fontana</strong>, responsabile ricerca e sviluppo di Fruttagel. «Continua il nostro impegno per dare un valore reale al prodotto, dimenticando l’estetica e valorizzando il contenuto. Siamo concentrati su un progetto di trasformazione dell’ortofrutta in vellutate che consente il recupero di ingenti quantità di prodotto ancora pienamente commestibile e di qualità. Crediamo fermamente nel recupero della dieta mediterranea e ci impegniamo per diffondere il messaggio: da ormai dieci anni abbiamo un attivato un percorso di educazione alimentare nelle scuole. Con grande soddisfazione».</p>



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		<title>L’OSSERVATORIO</title>
		<link>https://www.sprecozero.it/magazine/losservatorio-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 10:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli italiani sprecano meno. Ma non tutti allo stesso modo I dati della nuova fotografia dello spreco estivo realizzata dall’Osservatorio Waste Watcher: si scende a 493,7 grammi di cibo sprecato a settimana. di Luca Falasconi Lo spreco alimentare nelle case degli italiani continua a diminuire. La nuova rilevazione estiva dell’Osservatorio Waste Watcher International restituisce un [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli italiani sprecano meno. Ma non tutti allo stesso modo</strong></h2>



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<p class="wp-block-paragraph"><em>I dati della nuova fotografia dello spreco estivo realizzata dall’Osservatorio Waste Watcher: si scende a 493,7 grammi di cibo sprecato a settimana</em>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>di Luca Falasconi</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Lo spreco alimentare nelle case degli italiani continua a diminuire. La nuova rilevazione estiva dell’Osservatorio Waste Watcher International restituisce un dato incoraggiante: ogni settimana vengono sprecati mediamente <strong>493,7 grammi di cibo pro capite</strong>, l’11,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Siamo ormai sotto la soglia simbolica del mezzo chilo settimanale, un risultato che conferma una tendenza positiva emersa nelle ultime rilevazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradotto su base annuale, tuttavia, il dato resta significativo: circa <strong>25,7 chilogrammi di cibo ancora commestibile per persona</strong>, per un valore stimato di circa <strong>112 euro all’anno</strong>. Su scala nazionale significa quasi <strong>6,6 miliardi di euro</strong> che finiscono nel bidone considerando il solo spreco domestico.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la composizione dello spreco racconta qualcosa di interessante. In testa troviamo ancora i prodotti freschi: frutta, verdura, pane, insalata, cipolle, aglio e tuberi. La frutta fresca scende a 22,2 grammi settimanali pro capite e la verdura a 21,2. Un segnale particolarmente positivo se letto insieme all’aumento dei consumi di frutta e verdura registrato nell’ultimo anno, con incrementi del 2-3% e punte molto più elevate per prodotti tipicamente estivi come meloni e cocomeri. In altre parole, <strong>consumare di più non significa necessariamente sprecare di più</strong>: una migliore capacità di acquisto, conservazione e utilizzo può permettere di aumentare i consumi senza generare maggiori eccedenze. Fa eccezione il pane fresco, che sale a 21,3 grammi, 1,6 grammi in più rispetto al 2025.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/52-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-70308" style="aspect-ratio:1.7749126148565209;width:744px;height:auto" srcset="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/52-1024x577.jpg 1024w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/52-300x169.jpg 300w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/52-768x433.jpg 768w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/52-1536x865.jpg 1536w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/52-2048x1154.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La geografia dello spreco</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo elemento riguarda la geografia dello spreco. Il Nord si colloca sotto la media nazionale con 472,2 grammi, mentre Centro e Sud sono leggermente sopra, rispettivamente con 510 e 507,9 grammi. Ma forse il dato più interessante non è la distanza tra le diverse aree, quanto il suo progressivo restringimento. <strong>L’Italia dello spreco sembra diventare meno divisa</strong>, con comportamenti dichiarati che tendono gradualmente a convergere verso la media nazionale. Le differenze territoriali rimangono, ma appaiono meno marcate rispetto al passato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più profonde restano invece quelle tra tipologie familiari. Le famiglie con figli dichiarano uno spreco di appena <strong>399,9 grammi pro capite</strong>, il 19% in meno della media. Quelle senza figli arrivano invece a <strong>577,6 grammi</strong>, il 17% in più. La numerosità familiare può favorire una gestione più efficiente delle quantità, mentre la presenza dei figli sembra rafforzare sia l’attenzione economica alla spesa sia la dimensione educativa del non sprecare. Nei nuclei senza figli, al contrario, stili di vita più flessibili e una maggiore frequenza dei pasti fuori casa possono rendere meno prevedibile il consumo degli alimenti acquistati.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un dato preoccupante</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più delicato riguarda però il <strong>ceto popolare</strong>, che con <strong>622,1 grammi settimanali pro capite supera del 26% la media nazionale</strong>. È un apparente paradosso: chi dispone di meno risorse finisce per sprecare di più. Ma proprio la vulnerabilità economica può aiutare a comprenderlo. L’insicurezza alimentare può spingere ad acquistare quantità maggiori per timore di restare senza cibo; allo stesso tempo, promozioni, grandi formati e prodotti a prezzo ridotto prossimi alla scadenza possono generare scorte difficili da consumare in tempo.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/53-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-70309" style="aspect-ratio:1.7749126148565209;width:747px;height:auto" srcset="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/53-1024x577.jpg 1024w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/53-300x169.jpg 300w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/53-768x433.jpg 768w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/53-1536x865.jpg 1536w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/53-2048x1154.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova fotografia estiva mostra quindi due Italie contemporaneamente: <strong>un Paese che nel complesso sta imparando a sprecare meno e una parte della popolazione per la quale evitare lo spreco è ancora più difficile proprio perché dispone di minori margini economici e organizzativi</strong>. È forse questo il messaggio più importante: ridurre lo spreco non significa soltanto convincere le persone a essere più attente, ma creare le condizioni perché esserlo diventi concretamente possibile.</p>
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		<title>IL PREMIO</title>
		<link>https://www.sprecozero.it/magazine/il-premio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sprecozero.it/?p=70312</guid>

					<description><![CDATA[Mediterranean Award 2026 a un innovativo progetto tunisino Consegnato a New York, nella sede delle Nazioni Unite, ad ArdhiFire, sviluppato per prevenire gli incendi e documentare le perdite, utilizzando immagini satellitari e intelligenza artificiale. di Filippo Pini, Maria Virginia Fato, Matteo Vittuari Come individuare e valorizzare soluzioni capaci di prevenire e ridurre le perdite e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mediterranean Award 2026 a un innovativo progetto tunisino</strong></h2>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Consegnato a New York, nella sede delle Nazioni Unite, ad ArdhiFire, sviluppato per prevenire gli incendi e documentare le perdite, utilizzando immagini satellitari e intelligenza artificiale</em>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>di</strong> <strong>Filippo Pini, Maria Virginia Fato, Matteo Vittuari</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Come individuare e valorizzare soluzioni capaci di prevenire e ridurre le perdite e gli sprechi alimentari? In questo percorso si inserisce il Mediterranean Award, presentato nell’ambito di Foot &#8211; Food Coalition for Food Loss and Waste, progetto guidato da Università di Bologna, Fao, e Ciheam Bari e sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">FOOT prevede azioni in Albania, Egitto, Tunisia, Azerbaigian, Giordania e Kenya, sperimentando interventi in mense scolastiche e universitarie, strutture ricettive e filiere agricole.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il premio intende dare voce e visibilità a proposte concrete che possano contribuire alla prevenzione e alla riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’apertura del bando e la raccolta delle candidature hanno rappresentato anche un’occasione per mappare le soluzioni proposte e mettere a confronto approcci, tecnologie e ambiti di intervento. Una ricognizione utile per comprendere come le iniziative rispondano alle esigenze dei territori e quali opportunità offrano per la ricerca e la cooperazione internazionale.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nord Africa sugli scudi</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edizione 2026 è stata assegnata ad <strong>ArdhiFire</strong>, progetto sviluppato da ArdhiPilot (Tunisia), che utilizza immagini satellitari e intelligenza artificiale per prevenire gli incendi agricoli e documentare le perdite. La proposta interviene su un rischio che può compromettere la produzione già nei campi, collegando il monitoraggio del territorio alla protezione delle risorse agricole.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre iniziative premiate figurano <strong>Plantopia Zero-Waste Solar Farm</strong>, di Plantopia LLC (Egitto), dedicata all’agricoltura sostenibile nel deserto, e <strong>Agro-Feed Upcycling</strong>, di Technical Bureau (Egitto), che propone di valorizzare i residui agroalimentari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due premi speciali hanno riconosciuto il contributo della comunicazione e dell’economia circolare. <strong>More Than a Meal </strong>(Tunisia), di Mohamed Malik Jellouli, ha ricevuto il premio <em>Youth and Media Engagement</em> per un video dedicato alla sensibilizzazione sullo spreco alimentare. <strong>Pal.Mushroom</strong>, di Youth for Environment (Palestina), ha invece ottenuto il premio <em>Circularity</em> per una proposta che riutilizza scarti organici per produrre substrati inoculati destinati alla coltivazione di funghi.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="519" src="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/7c2d7f07-e0e6-4b4d-94bf-a0e87f30e317-1024x519.jpg" alt="" class="wp-image-70330" style="width:764px;height:auto" srcset="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/7c2d7f07-e0e6-4b4d-94bf-a0e87f30e317-1024x519.jpg 1024w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/7c2d7f07-e0e6-4b4d-94bf-a0e87f30e317-300x152.jpg 300w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/7c2d7f07-e0e6-4b4d-94bf-a0e87f30e317-768x389.jpg 768w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/7c2d7f07-e0e6-4b4d-94bf-a0e87f30e317-1536x778.jpg 1536w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/7c2d7f07-e0e6-4b4d-94bf-a0e87f30e317.jpg 1653w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mohamed Yassine Chabaane &#8211; ArdhiFire &#8211; vincitore Mediterranean Award 2026</figcaption></figure>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Da New York 2026 al Food System Summit 2027</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vincitore dell’edizione 2026 è stato premiato durante l’evento <em>“Advancing Food Waste Reduction: From Awareness to Research and Action”</em>, organizzato l’8 ottobre 2026 presso la sede delle Nazioni Unite a New York, nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, promosso con il coinvolgimento della Fao e delle Missioni permanenti di Italia, Repubblica Dominicana e Giordania, ha riunito istituzioni ed esperti per confrontare esperienze e strategie. Il dialogo tra Mediterraneo, Caraibi e Medio Oriente ha offerto l’occasione per esplorare nuove opportunità di collaborazione e condividere esperienze capaci di ispirare la diffusione di buone pratiche per prevenire e ridurre le perdite e gli sprechi alimentari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda edizione è prevista per la primavera del 2027, con l’ambizione di presentarla al Food System Summit 2027 nell’ambito di una sessione dedicata. L’obiettivo è ampliare la partecipazione e rafforzare il confronto tra proponenti, ricercatori e istituzioni, affinché il premio contribuisca non soltanto a far conoscere le soluzioni, ma anche a favorirne la sperimentazione e la valutazione dei risultati.</p>
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		<title>APPLICHIAMOCI</title>
		<link>https://www.sprecozero.it/magazine/applichiamoci-23/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[Donometro, donare le eccedenze diventa più facile Il nuovo strumento digitale della campagna Spreco Zero continua a evolversi. di Giorgio Segrè e Maria Virginia Fato E se il cibo che oggi rischia di diventare uno spreco potesse, con pochi clic, trasformarsi in una risorsa per qualcuno? È da questa domanda che nasce il Donometro, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Donometro, donare le eccedenze diventa più facile</strong></h2>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il nuovo strumento digitale della campagna Spreco Zero continua a evolversi</em>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>di Giorgio Segrè e Maria Virginia Fato</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph">E se il cibo che oggi rischia di diventare uno spreco potesse, con pochi clic, trasformarsi in una risorsa per qualcuno? È da questa domanda che nasce il <strong>Donometro</strong>, il nuovo strumento digitale della Campagna Spreco Zero pensato per facilitare la donazione delle eccedenze alimentari e mettere in collegamento chi ha qualcosa da offrire con chi può recuperarlo e redistribuirlo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo lo <strong>Sprecometro</strong>, che ha portato nelle case, nelle scuole e nelle imprese la possibilità di misurare e comprendere il proprio spreco alimentare, la Campagna Spreco Zero compie così un nuovo passo: dalla misurazione all’azione, dalla consapevolezza alla condivisione.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno bar, pasticcerie, ristoranti e altri esercizi possono trovarsi con prodotti ancora perfettamente consumabili che, per diverse ragioni, non possono più essere venduti. Il Donometro nasce per rendere più semplice il passaggio decisivo: fare in modo che quel cibo trovi una nuova destinazione prima di diventare uno spreco.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il funzionamento è immediato. L’esercente inserisce sulla piattaforma l’eccedenza disponibile e conferma la donazione; gli enti del Terzo Settore possono visualizzarla, organizzare il ritiro e registrare digitalmente l’operazione. Un processo semplice e tracciabile che permette di costruire, donazione dopo donazione, una vera <strong>rete territoriale del recupero</strong>.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il Donometro non si limita a mettere in contatto domanda e offerta. Dietro ogni prodotto recuperato ci sono risorse che non vengono sprecate: energia, acqua, suolo e materie prime utilizzate per produrlo. Per questo la piattaforma consentirà anche di trasformare le quantità donate in <strong>indicatori concreti di impatto</strong>, rendendo visibili i benefici ambientali generati attraverso CO₂ evitata, acqua risparmiata e suolo preservato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che raccontano qualcosa di molto semplice: anche una piccola donazione può avere un valore molto più grande di quello che immaginiamo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Donometro vuole infatti rendere la solidarietà più facile, accessibile e misurabile. Per le imprese significa poter gestire le proprie eccedenze attraverso uno strumento organizzato e contribuire concretamente al territorio. Per gli enti significa avere un nuovo canale attraverso cui intercettare prodotti disponibili. Per la comunità significa creare connessioni nuove e dare valore a risorse che altrimenti rischierebbero di andare perdute.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un modello che parte dal territorio ma nasce con l’ambizione di crescere: più esercenti partecipano, più enti entrano nella rete, maggiore diventa la capacità di recuperare alimenti e trasformarli in valore sociale e ambientale.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="900" src="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-generica-da-infilare-nel-testo-1.jpeg" alt="" class="wp-image-70316" style="aspect-ratio:1.2380526132577452;width:384px;height:auto" srcset="https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-generica-da-infilare-nel-testo-1.jpeg 1200w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-generica-da-infilare-nel-testo-1-300x225.jpeg 300w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-generica-da-infilare-nel-testo-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2026/10/foto-generica-da-infilare-nel-testo-1-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Donometro, la Campagna Spreco Zero aggiunge quindi un nuovo tassello al proprio percorso: <strong>misurare lo spreco con lo Sprecometro, prevenirlo quando possibile e donare ciò che resta ancora perfettamente utilizzabile</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché combattere lo spreco alimentare non significa soltanto buttare meno. Significa imparare a guardare un’eccedenza con occhi diversi: non come qualcosa di cui disfarsi, ma come una possibilità da condividere.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, allora, il Donometro: meno spreco, più valore. E soprattutto, più condivisione.&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>CIBO E CAMBIAMENTO CLIMATICO, IL FUTURO DELLA RICERCA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE PASSA DA QUESTO BINOMIO: ALLA COLUMBIA UNIVERSITY UN INCONTRO SU QUESTO FOCUS, LA NOTA CHEF LIDIA BASTIANICH SARÀ INVITATA NEL 2027 COME AMBASCIATRICE PER LA PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE. </title>
		<link>https://www.sprecozero.it/news/cibo-e-cambiamento-climatico-il-futuro-della-ricerca-per-lo-sviluppo-sostenibile-passa-da-questo-binomio-alla-columbia-university-un-incontro-su-questo-focus-la-nota-chef-lidia-bastianich-sara-invi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sprecozero.it/?p=70227</guid>

					<description><![CDATA[La missione si è conclusa alla Columbia University, presso la Italian Academy, col forum “The Value of Food in a Changing Climate”. Qui Andrea Segrè, anche nella sua veste di Presidente di Casa Artusi, ha dialogato con Michael J. Puma, direttore del Center for Climate Systems Research della Columbia Climate School, alla presenza della celebre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La missione si è conclusa alla Columbia University, presso la Italian Academy, col forum “The Value of Food in a Changing Climate”. Qui Andrea Segrè, anche nella sua veste di Presidente di Casa Artusi, ha dialogato con Michael J. Puma, direttore del Center for Climate Systems Research della Columbia Climate School, alla presenza della celebre chef Lidia Bastianich. Durante il dibattito è emersa la totale convergenza scientifica sul nesso intrinseco tra riscaldamento globale e sostenibilità dei sistemi agroalimentari. Proprio per questo, nel corso del summit, Segrè ha annunciato che nel 2027 la Campagna Spreco Zero valorizzerà al massimo il link tra crisi climatica e spreco di cibo. Un percorso in cui Lidia Bastianich giocherà un ruolo chiave: la chef sarà invitata in Italia dalla Campagna Spreco Zero per fare da &#8220;Ambasciatrice&#8221; globale di sostenibilità e prevenzione, unendo la cultura culinaria italiana UNESCO alla sfida ecologica contemporanea.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>E LA CITTÀ DI NEW YORK ADOTTERÀ “WASTEMETER”, LA DECLINAZIONE STATUNITENSE DELL&#8217;APP SPRECOMETRO, PREDISPOSTA DALLA CAMPAGNA SPRECO ZERO. QUESTO IL RISULTATO DELL’INCONTRO BILATERALE FRA ANDREA SEGRÈ, IN RAPPRESENTANZA DELLA CITTÀ DI BOLOGNA COME CONSIGLIERE SPECIALE PER LE POLITICHE ALIMENTARI, E IL SUO OMOLOGO PER LA CITTÀ DI NEW YORK, SIDDHARTHA SANCHEZ. </title>
		<link>https://www.sprecozero.it/news/e-la-citta-di-new-york-adottera-wastemeter-la-declinazione-statunitense-dellapp-sprecometro-predisposta-dalla-campagna-spreco-zero-questo-il-risultato-dellincontro-bila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sprecozero.it/?p=70224</guid>

					<description><![CDATA[La spinta innovativa del modello italiano ha trovato conferma nel confronto con l&#8217;amministrazione di New York. L’incontro bilaterale tra Andrea Segrè, in veste di Consigliere speciale del Sindaco di Bologna per le politiche alimentari, e Siddhartha Sanchez, Executive Director del Mayor’s Office of Food Policy, ha formalizzato una svolta importante per la “Grande mela”: la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La spinta innovativa del modello italiano ha trovato conferma nel confronto con l&#8217;amministrazione di New York. L’incontro bilaterale tra Andrea Segrè, in veste di Consigliere speciale del Sindaco di Bologna per le politiche alimentari, e Siddhartha Sanchez, Executive Director del Mayor’s Office of Food Policy, ha formalizzato una svolta importante per la “Grande mela”: la metropoli statunitense ha scelto di puntare sullo &#8220;Sprecometro&#8221;, l&#8217;applicazione ideata dal team di Segrè per tracciare e prevenire lo spreco individuale, che per il contesto americano è stata tradotta e adattata con il nome di <em>Wastemeter</em>. Questo strumento digitale consentirà alla rete urbana di New York di monitorare le abitudini dei cittadini e ottimizzare le politiche alimentari della città, agganciandosi al gemellaggio ideale con Bologna, che ha recentemente inserito il diritto al cibo (&#8220;ius cibi&#8221;) nel proprio Statuto. «La consapevolezza che una metropoli globale come New York abbia mostrato un grande interesse per il nostro Sprecometro, che abbiamo già depositato negli USA come <em>Wastemeter</em>, dimostra che l’impegno nato e sviluppato a Bologna può cambiare concretamente i consumi di milioni di persone, al di là di ogni frontiera», spiega Andrea Segrè. «Con lo Sprecometro/Wastemeter non ci si limita a un monitoraggio casalingo degli sprechi alimentari, oggi si possono monitorare anche le mense e i ristoranti e i contenuti che l&#8217;applicazione propone promuovono l&#8217;adozione di diete sane e sostenibili».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ITALIA IN VETRINA PER LA PREVENZIONE DEGLI SPRECHI, ALL&#8217;ONU E A NEW YORK: L’OSSERVATORIO WASTE WATCHER DELLA CAMPAGNA SPRECO ZERO DIVENTA BUONA PRATICA INTERNAZIONALE ATTRAVERSO IL PROGETTO FOOT ! IL DIRETTORE SCIENTIFICO ANDREA SEGRÈ RACCONTA COM’È ANDATA LA PRESTIGIOSA TRASFERTA NEGLI STATI UNITI.</title>
		<link>https://www.sprecozero.it/news/litalia-in-vetrina-per-la-prevenzione-degli-sprechi-allonu-e-a-new-york-losservatorio-waste-watcher-della-campagna-spreco-zero-diventa-buona-pratica-internazionale-attraverso-il/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:11:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sprecozero.it/?p=70221</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;eccellenza scientifica e tecnologica italiana nella lotta allo spreco alimentare mette le radici negli Stati Uniti. La Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero e il suo strumento portante l&#8217;Osservatorio Waste Watcher International, guidati dall&#8217;agroeconomista Andrea Segrè, professore ordinario all&#8217;Università di Bologna, sono stati al centro di una prestigiosa e strategica missione a New York. Una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;eccellenza scientifica e tecnologica italiana nella lotta allo spreco alimentare mette le radici negli Stati Uniti. La Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero e il suo strumento portante l&#8217;Osservatorio Waste Watcher International, guidati dall&#8217;agroeconomista Andrea Segrè, professore ordinario all&#8217;Università di Bologna, sono stati al centro di una prestigiosa e strategica missione a New York. Una sequenza di incontri ad alto livello, fra il Palazzo delle Nazioni Unite, la City Hall della metropoli americana e la prestigiosa Columbia University, hanno consolidato la centralità internazionale del metodo italiano per il contrasto allo spreco alimentare. Spreco Zero e Osservatorio WWI si confermano così una straordinaria buona pratica tricolore, esportata con successo oltreoceano per coordinare le politiche alimentari urbane e globali. Il primo storico traguardo è stato raggiunto al Palazzo di Vetro dell&#8217;ONU, durante la conferenza “Advancing Food Waste Reduction”, promossa dalla Rappresentanza Permanente d&#8217;Italia presso le Nazioni Unite insieme alle Rappresentanze diplomatiche della Repubblica Domenicana e della Giordania e co-sponsorizzata FAO. Davanti ai delegati internazionali, introdotto dall’intervento del Rappresentante Permanente presso le Nazioni Unite a New York l&#8217;Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Andrea Segrè ha tenuto un atteso keynote speech presentando le azioni condotte in oltre 25anni di ricerca e applicazioni concrete per contrastare lo spreco nonché  i dati esclusivi del Cross Country Report WWI 2026 sullo spreco alimentarenegli Stati Uniti. La notizia lusinghiera riguarda l’adozione della metodologica scientifica dell&#8217;Osservatorio Waste Watcher International per misurare lo spreco domestico e comparare le dinamiche comportamentali tra i diversi Paesi all&#8217;interno del progetto internazionale FOOT, coordinato dall’Università di Bologna con la FAO e il CIHEAM. «L&#8217;adozione del “modello” Waste Watcher International rappresenta la certificazione internazionale di un primato scientifico interamente italiano – dichiara il direttore scientifico Andrea Segrè –. Non esportiamo solo numeri, ma un metodo integrato capace di mappare i comportamenti reali delle famiglie e proporre soluzioni efficaci per prevenire e ridurre lo spreco. Sapere che la nostra ricerca guiderà le strategie internazionali è la dimostrazione che l’Italia può autorevolmente coordinare l’impegno verso lo sviluppo sostenibile, per cogliere il nostro primo obiettivo: il Target 12.3 dell’Agenda ONU che chiede di dimezzare lo spreco entro il 2030, un ‘must’ globale nel quale ogni nazione del mondo è impegnata».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SEMPRE VENERDÌ 9 OTTOBRE, NEL POMERIGGIO LO SCAMBIO DI ESPERIENZE FRA LE CITTÀ METROPOLITANE DI NEW YORK E BOLOGNA IN TEMA DI POLITICHE ALIMENTARI, ATTRAVERSO IL CONFRONTO FRA I DUE RESPONSABILI, SIDDARTHA SANCHEZ E ANDREA SEGRÈ.</title>
		<link>https://www.sprecozero.it/news/sempre-venerdi-9-ottobre-nel-pomeriggio-lo-scambio-di-esperienze-fra-le-citta-metropolitane-di-new-york-e-bologna-in-tema-di-politiche-alimentari-attraverso-il-confronto-fra-i-due-responsabili-sidd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 10:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sprecozero.it/?p=69956</guid>

					<description><![CDATA[Sempre il 9 ottobre è in agenda l’incontro che metterà a confronto le esperienze delle Città Metropolitane di New York e Bologna in tema di politiche alimentari. Il legame fra Bologna e New York, che si è consolidato con l&#8217;attribuzione al sindaco Zhoran Mandami della Turrita d&#8217;Oro 2026 &#8211; il più alto riconoscimento della città [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sempre il 9 ottobre è in agenda l’incontro</strong> che metterà <strong>a confronto le esperienze delle Città Metropolitane di New York e Bologna</strong> in tema di <strong>politiche alimentari</strong>. Il legame fra Bologna e New York, che si è consolidato con l&#8217;attribuzione al sindaco <strong>Zhoran</strong> <strong>Mandami</strong> della Turrita d&#8217;Oro 2026 &#8211; il più alto riconoscimento della città di Bologna – ha favorito il colloquio ristretto fra il prof. Andrea Segrè, nella sua veste di Consigliere speciale del Sindaco di Bologna per le politiche alimentari urbane e metropolitane, con <strong>Siddartha Sanchez</strong>, direttore esecutivo dell&#8217;Ufficio del Sindacoper le <strong>politiche alimentari della Città di New York</strong>. Un confronto che permetterà di scambiare le proprie esperienze di contrasto allo spreco alimentare e di raccontare, a New York, progetti di riferimento nati a Bologna, come l’inserimento del <strong>Diritto al cibo (<em>Ius cibi</em>)</strong> nel proprio Statuto, recentemente approvato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, con l’adozione conseguente di specifiche misure di politiche alimentari per contrastare la povertà alimentare e gli sprechi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>E VENERDÌ 9 OTTOBRE, ALLA COLUMBIA UNIVERSITY (BIBLIOTECA ITALIAN ACADEMY, ORE 11.30) L’EVENTO SUL VALORE DEL CIBO AI TEMPI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO: CONVERSERANNO ANDREA SEGRÈ, LA CHEF LIDIA BASTIANICH E IL DOCENTE DI SCIENZE CLIMATICHE MICHAEL J.PUMA.</title>
		<link>https://www.sprecozero.it/news/e-venerdi-9-ottobre-alla-columbia-university-biblioteca-italian-academy-ore-11-30-levento-sul-valore-del-cibo-ai-tempi-del-cambiamento-climatico-converseranno-andrea-segre-la-chef-lidia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 10:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 9 ottobre, un secondo evento ci guiderà con riflessioni attualissime verso il World Food Day, la Giornata mondiale dell’Alimentazione in calendario il prossimo 16 ottobre: appuntamento alle 11.30 alla Columbia University, negli spazi della Italian Academy Library, per l’evento dedicato al Valore del cibo ai tempi del cambiamento climatico: dal riconoscimento UNESCO della cucina [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 9 ottobre, un secondo evento ci guiderà con riflessioni attualissime verso il World Food Day, la Giornata mondiale dell’Alimentazione in calendario il prossimo 16 ottobre:</strong> appuntamento <strong>alle 11.30 alla Columbia University, negli spazi della Italian Academy Library, per l’evento dedicato al <em>Valore del cibo ai tempi del cambiamento climatico</em></strong>: <strong>dal riconoscimento UNESCO della cucina italiana alla prevenzione dello spreco alimentare e ai sistemi alimentari sostenib</strong>ili. Con il Docente di Scienze Climatiche della Columbia University <strong>Michael J.Puma</strong>, Direttore del Center for Climate Systems Research presso la Columbia Climate School della Columbia University e Direttore ad interim della Food for Humanity Initiative, converseranno <strong>Andrea Segrè</strong>, Presidente di Casa Artusi oltre che Direttore Scientifico della Campagna Spreco Zero e dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher, e la chef <strong>Lidia Bastianich</strong> e conduttrice televisiva vincitrice di un Emmt Award e Premio internazionale Pellegrino Artusi 2019. L’evento, che celebra il decimo anniversario dell&#8217;International Observatory for Cultural Heritage delI&#8217;Italian Academy, introdotto dalla direttrice prof.ssa <strong>Barbara Faedda</strong>, partirà dal <strong>recente riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità</strong>, per esplorare poi <strong>come la cultura alimentare possa diventare un motore di sostenibilità</strong>, economia circolare e responsabilità climatica. Il cibo è una delle lenti più potenti attraverso cui comprendere la crisi climatica: unisce terra, acqua, energia, agricoltura, trasporti, consumi, rifiuti e giustizia sociale. In un mondo segnato dal riscaldamento globale, dall&#8217;instabilità geopolitica e dalla crescente insicurezza alimentare, prevenire lo spreco alimentare non è solo una priorità ambientale, ma anche un modo concreto per ridurre le emissioni, proteggere le risorse e costruire sistemi alimentari più resilienti. </p>
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		<title>LA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI NEW YORK RIPRENDE I TEMI DELLA GIORNATA MONDIALE DI CONSAPEVOLEZZA SULLE PERDITE E SPRECHI ALIMENTARI (29 SETTEMBRE) E GUARDA VERSO LA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE (16 OTTOBRE) NEL SEGNO DELLA RICERCA E DELLA PREVENZIONE. IL KENYOTE SPEECH DEL DIRETTORE SCIENTIFICO WASTE WATCHER ANDREA SEGRÈ ILLUSTRERÀ ALL’ONU LE AZIONI E STRATEGIE AVVIATE IN ITALIA DALLA CAMPAGNA SPRECO ZERO, INSIEME AI DATI DEL CROSS COUNTRY REPORT SULLO SPRECO ALIMENTARE DOMESTICO NEGLI STATI UNITI. </title>
		<link>https://www.sprecozero.it/news/la-conferenza-internazionale-di-new-york-riprende-i-temi-della-giornata-mondiale-di-consapevolezza-sulle-perdite-e-sprechi-alimentari-29-settembre-e-guarda-verso-la-giornata-mondiale-dellal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina.rizzo@bigdigital.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 10:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Riflettere sul ruolo in continua evoluzione dei comportamenti nel contrastare lo spreco alimentare in un&#8217;ottica di prevenzione è il filo rosso dell’iniziativa. Negli ultimi 10 anni è stata prestata una crescente attenzione al ruolo dei singoli individui nel determinare le cause dello spreco alimentare e le principali azioni per contrastare questo fenomeno globale. I dati [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riflettere sul ruolo in continua evoluzione dei comportamenti nel contrastare lo spreco alimentare in un&#8217;ottica di prevenzione è il filo rosso dell’iniziativa.</strong> Negli ultimi 10 anni è stata prestata una crescente attenzione al <strong>ruolo dei singoli individui nel determinare le cause dello spreco alimentare </strong>e le principali azioni per contrastare questo fenomeno globale. I dati dimostrano che le pratiche quotidiane svolgono un ruolo centrale nel determinare i risultati finali. In quest&#8217;ottica, <strong>proprio le iniziative nate in Italia</strong> &#8211; a partire dalla <strong>Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero</strong> e dall&#8217;<strong>Osservatorio internazionale Waste Watcher</strong>, il <strong>Premio Vivere a Spreco Zero</strong> e l&#8217;applicazione <strong>Sprecometro/Wastemeter</strong> <strong>&#8211; hanno contribuito a portare lo spreco alimentare al centro del dibattito pubblico e scientifico</strong>. Nel corso del tempo, questi sforzi si sono espansi oltre il livello nazionale, consentendo confronti tra diversi Paesi: irisultati di queste esperienze suggeriscono che lo spreco alimentare non è guidato da un singolo fattore, bensì da una combinazione di abitudini, motivazioni e condizioni contestuali. «La differenza nei livelli di spreco tra diversi Paesi è legata anche alla <strong>diversa frequenza della spesa, alle pratiche di pianificazione o alla percezione della freschezza degli alimenti e gruppi di popolazione – </strong>spiega il Direttore Scientifico Waste Watcher<strong> Andrea Segrè &#8211; </strong>Partendo da queste considerazioni, il <strong>keynote speech offrirà una riflessione più ampia sul ruolo dello spreco alimentare all&#8217;interno delle attuali sfide della sostenibilità</strong>, delineando le direzioni chiave per le azioni future». La Tavola Rotonda permetterà di condividere prospettive ed esperienze sulla riduzione dello spreco alimentare, per riflettere su come la ricerca e le strategie pubbliche e private possano essere adattate a contesti differenti e su come la cooperazione internazionale possa sostenere azioni più efficaci. <strong>Durante l’evento verrà conferito il premio “Spreco Zero Mediterranean Initiative”</strong>, un riconoscimento speciale istituito nel 2026 nell’ambito del progetto FOOT per individuare e valorizzare iniziative e buone pratiche dedicate alla prevenzione e alla riduzione degli sprechi alimentari nei Paesi del Mediterraneo.</p>
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