APPLICHIAMOCI

Sprecometro a un passo dai 25mila utenti.

Continuano le collaborazioni con Camst, Fruttagel e SlowFood. Cresce il Donometro.

di Giorgio Segrè e Maria Virginia Fato

Lo spreco alimentare è oggi una delle sfide più importanti a livello globale: ogni anno, infatti, grandi quantità di cibo ancora perfettamente buono vengono buttate, con conseguenze non solo economiche, ma anche ambientali e sociali. Proprio per questo è nato Sprecometro, un’applicazione pensata per sensibilizzare le persone e aiutarle a monitorare e ridurre i propri sprechi. Attraverso strumenti semplici e attività educative, l’app permette agli utenti di acquisire maggiore consapevolezza delle proprie abitudini e di adottare comportamenti più sostenibili nella vita di tutti i giorni.  

Ad oggi, l’app conta una partecipazione attiva di oltre 24.000 utenti. Lo spreco alimentare totale registrato è di 53.267 kg, corrispondenti a una perdita economica di circa 678.422 euro. Per capirci meglio, è come parlare di quasi 106.000 pasti, cioè più di 290 pasti al giorno per un anno intero. È una quantità enorme. E non è solo una questione economica: questo spreco ha anche un forte impatto sull’ambiente. Si traduce infatti in circa 298.680 kg di CO2, oltre 19 milioni di litri d’acqua e più di 313.000 ettari di terreno utilizzati inutilmente. Insomma, lo spreco alimentare non è solo una piccola distrazione quotidiana, ma qualcosa che ha conseguenze concrete.   

Rispettare il cibo significa rispettare tutto ciò che è necessario per produrlo: la terra, l’acqua, il tempo e il lavoro delle persone. E la cosa importante è che ridurre gli sprechi non richiede grandi gesti, ma solo un po’ più di attenzione e consapevolezza quotidiana.  

Nel tempo, Sprecometro ha anche collaborato con diverse realtà. Ad esempio, la società cooperativa benefit Camst Group ha portato il progetto nelle scuole e nelle relative mense scolastiche, con una sperimentazione iniziale presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Trieste. Con SmartFood, parallelamente, ci si rivolge sempre ai più giovani, proponendo attività e consigli per educarli a fare scelte alimentari più consapevoli.  

Un’altra collaborazione importante è quella con l’azienda Fruttagel, dove sono stati organizzati incontri formativi per i dipendenti, insieme ad attività di registrazione e di monitoraggio degli sprechi, con l’obiettivo di migliorare le loro abitudini quotidiane. Inoltre, con Slow Food vengono promossi contenuti legati alla cultura del cibo e al suo valore.  

Infine, è stato lanciato anche il Donometro, in collaborazione con Fipe, per favorire la redistribuzione del cibo in eccesso ancora consumabile, contribuendo così a ridurre gli sprechi e promuovere un modello di economia circolare più sostenibile.  

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