Premio Vivere a SprecoZero 2021

Premio Vivere a Spreco Zero 2021, call to action! L’invito alla candidatura di Andrea Segrè e Luca Mercalli

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Premio Vivere a Spreco Zero, edizione 2021

Sviluppo sostenibile: l’importanza delle Buone Pratiche

Ridurre e prevenire gli sprechi di energia, risorse, cibo, ma anche porre in essere azioni concrete, ogni giorno, per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Non dimentichiamo che in tema di spreco alimentare l’obiettivo è la riduzione del 50% entro la fine del decennio.

Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market, promotore campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, presidente di Giuria del Premio Vivere a Spreco Zero

Raggiungere la sostenibilità ambientale significa contrastare lo spreco in ogni sua forma. La nostra società ogni giorno getta tante, troppe risorse, dalle materie prime all’energia. Come cittadino credo dobbiamo concentrarci nel quotidiano su quattro settori e imparare a gestire meglio gli sprechi domestici, quelli legati ai trasporti, lo spreco alimentare in rapporto alle nostre diete e gli sprechi legati agli acquisiti e al consumismo.

Luca Mercalli, divulgatore scientifico e climatologo,
Presidente della Società Meteorologica Italiana, Ambasciatore
di Buone Pratiche 2021 del Premio Vivere a Spreco Zero

Ambasciatori di buone pratiche del Premio Vivere a Spreco Zero

Sono stati testimonial di Buone Pratiche del Premio Vivere a Spreco Zero, dal 2015 ad oggi: gli scrittori Susanna Tamaro (2015) e Paolo Rumiz (2016), lo chef Moreno Cedroni (2016), il cartoonist Francesco Tullio Altan (2017), gli artisti Giobbe Covatta (2018), Neri Marcorè (2019) e Veronica Pivetti (2020).

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Un Osservatorio permanente, per colorare di azioni positive tutte le stagioni dell’anno.

Da nove anni le Buone Pratiche sono al centro della campagna Spreco Zero attraverso un Premio che le declina, le incoraggia, le riconosce e le promuove per favorirne la condivisione. Vivere a Spreco Zero titolava il libro uscito per Marsilio nel 2011 a firma del prof. Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero: una bella sferzata d’ottimismo per dimostrare che spesso quello che dovremmo o vorremmo fare è possibile, anzi esiste già. A volte basta solo guardarsi intorno, e replicare l’esistente. Perché, come spiegato nel sottotitolo del libro, Vivere a spreco zero è “una rivoluzione alla portata di tutti”. Il Premio Vivere a Spreco Zero nel 2021 taglia il traguardo della sua 9^ edizione: è nato come contest dedicato alle azioni positive degli enti pubblici e delle imprese in tema di prevenzione degli sprechi, alimentari e non solo, con lo sguardo alle metodologie che favoriscono il costante avvicinamento allo sviluppo sostenibile. Nel tempo le categorie si sono implementate, il raggio d’azione si è esteso e il Premio Vivere a Spreco Zero è diventato un vero e proprio “osservatorio” di Buone Pratiche legate anche a scuole, associazioni, cittadini. L’invito a dotarsi di strumenti adeguati per la condivisione e la valorizzazione delle buone pratiche di prevenzione dello spreco era già presente nella Risoluzione del Parlamento Europeo 2012 e nelle “Guidelines on the preparation of food waste prevention programme”, ed è espressamente richiamato dall’art. 180 comma 1, lettera 1 quinquies del DLgs 152/063. Per questo il Premio sostiene e favorisce la mappatura, la condivisione e la valorizzazione sistematica delle buone pratiche di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari attraverso l’intera filiera del cibo. Sono state introdotte, via via, categorie strategiche che guardano all’impegno globale per lo sviluppo sostenibile, e alle scelte prioritarie indicate dalle Nazioni Unite, come la biodiversità, il focus sulla dieta mediterranea, sulla mobilità sostenibile, sull’economia circolare e sulla prevenzione degli sprechi nell’ortofrutta, settore storicamente al vertice della nefasta hit-parade degli sprechi alimentari domestici. Buone pratiche per tutti, perché tutti siamo chiamati a iscriverci alla corsa a ostacoli degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030. Arrivare al traguardo nei tempi utili significa individuare e replicare ogni giorno le azioni e i progetti efficaci, innovativi e potenzialmente centrati sulla riduzione degli sprechi e sull’uso efficiente delle risorse. Non a caso per l’attuazione e il controllo dell’Agenda globale e degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile le governance internazionali si sono dotate di uno strumento, l’HLPF High-level Political Forum on Sustainable Development di cui fanno parte tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite e gli Stati membri di agenzie specializzate. Il compito dell’HLPF, la principale piattaforma ONU sullo sviluppo sostenibile, è valutare i progressi, i risultati e le sfide per tutti i Paesi, nonché assicurare che l’Agenda resti “rilevante ed ambiziosa”. La piattaforma raccoglie e pubblica le Voluntary National Reviews-VNR per “facilitare la condivisione di esperienze, successi, sfide e lezioni apprese”. Un monitoraggio capillare di azioni, progetti e iniziative intraprese in direzione del 2030 ad ogni latitudine del mondo. Questo il contesto globale in cui tutti ci muoviamo, ogni giorno. E sono questi i presupposti che sostengono la progettazione di un Premio che, dal 2021, forte dell’importanza di potenziare la sua capacità di aggregazione e propulsione nel segno delle buone pratiche, si trasforma in osservatorio permanente, colorando di azioni positive le stagioni dell’anno e scandendo, mese dopo mese, l’individuazione dei progetti che ad ogni livello ci possono aiutare per l’innovatività dei loro format, per l’originalità delle idee o per la semplicità di esecuzione nella lunga corsa in direzione del 2030. È questa la nostra sfida, ed è il momento di fare un passo avanti: le future generazioni ci stanno guardando.

Obiettivi

Obiettivo principale del Premio è promuovere e condividere le buone pratiche di prevenzione degli sprechi alimentari adottate sul territorio nazionale da soggetti pubblici e privati, valorizzando le esperienze più rilevanti e innovative, in modo da favorirne la diffusione e la replica sul territorio. Sono 12 le categorie in gara: Amministrazioni Pubbliche, Imprese, Scuole, Cittadini, Associazioni, Economia Circolare, InnovAction, Biodiversità, Saggistica, Dieta Mediterranea, Ortofrutta, Mobilità sostenibile.
Le candidature dovranno pervenire fra il 28 luglio e il 15 settembre 2021 attraverso il form pubblicato nella pagina Premio 2021 del sito sprecozero.it
Le terne finaliste saranno proclamate il 16 ottobre 2021, Giornata Mondiale dell’Alimentazione. I vincitori saranno premiati il 26 novembre 2021. Qualora le condizioni sanitarie generali non rendessero possibile la cerimonia in presenza, la premiazione avverrà in streaming live. Il bando resta consultabile sul sito sprecozero.it

La Giuria

La Giuria del Premio Vivere a Spreco Zero, presieduta dal fondatore Last Minute Market e Spreco Zero Andrea Segrè, Professore ordinario all’Università di Bologna, è composta da Roberta Badaloni redazione TG1, Antonio Cianciullo, responsabile canale Ambiente “Terra”/HuffPost, Massimo Cirri Caterpillar Rai Radio2, Luca Falasconi docente Università di Bologna e coordinatore scientifico del Premio Vivere a Spreco Zero, Marco Fratoddi direttore responsabile Sapere Ambiente, Massimo Giannetti responsabile settimanale ET / IL Manifesto, Roberto Giovannini giornalista e responsabile sostenibilità Terna, Elisabetta Guidobaldi giornalista Agenzia Ansa caposervizio, Silvia Marra, socia e Consigliere Amministrazione di Last Minute Market, Cristina Nadotti redazione La Repubblica /Green&Blue, redazione Prometeo/Agenzia Adnkronos con Loredana Errico, Francesca Romano, Stefania Marignetti, Stefano Rodi redazione Sette / Corriere della Sera, Edoardo Vigna responsabile Pianeta 2021 Rcs/ Corriere della Sera, Daniela Volpe project manager campagna Spreco Zero e curatrice del Premio. La Giuria sarà affiancata per ciascuna categoria da un rappresentante dell’azienda partner abbinata.

Categorie della 9^ Edizione

Categoria Testimonial

Il divulgatore scientifico Luca Mercalli è il volto del Premio Vivere a Spreco Zero 2021, l’evento promosso dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market che annualmente assegna gli “Oscar” della sostenibilità a cittadini, scuole, enti pubblici, imprese e associazioni. Va infatti a lui, climatologo e meteorologo, presidente della Società Meteorologica italiana, la 9^ edizione del Premio nella categoria Testimonial. Il Premio a Luca Mercalli è non solo un riconoscimento per la sua capacità di sensibilizzazione attraverso l’attività divulgativa, ma anche un attestato di gratitudine per la concreta testimonianza di quel “passo sostenibile” che può garantire un futuro al pianeta. Scelte precise in direzione dello sviluppo sostenibile che Luca Mercalli consegna ai cittadini anche attraverso i suoi saggi, nei quali è documentata la personale attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale nel quotidiano, nel nome anche delle generazioni future che abiteranno il pianeta. Luca Mercalli è ricercatore e conferenziere internazionale sui temi della climatologia e glaciologia con oltre 2400 incontri al suo attivo. Direttore della rivista Nimbus, organo della Società Meteorologica Italiana, è responsabile dell’Osservatorio Meteorologico del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, riconosciuto dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale come patrimonio storico-scientifico. Insegna sostenibilità ambientale all’Università di Torino-SSST. Noto al pubblico per aver partecipato a trasmissioni televisive come Che tempo che fa, Rai3 Ambiente Italia, Tg2 Montagne, Scala Mercalli, collabora come editorialista al Fatto Quotidiano. È un componente del Consiglio scientifico di Ispra. Tra i suoi libri: Prepariamoci (Chiarelettere), Non c’è più tempo (Einaudi), Il clima che cambia (Rizzoli), Salire in montagna (Einaudi).

 

 

Coniugare l’impegno per la prevenzione e riduzione degli sprechi, degli scarti e dei rifiuti al concetto di economia circolare è l’obiettivo del Premio per l’Economia circolare “Vivere a spreco zero”. Criteri di determinazione del Premio saranno il prolungamento nell’utilizzo dei prodotti, l’ecodesign, la valorizzazione della simbiosi industriale attraverso l’utilizzo di sottoprodotti o scarti di altre attività, la promozione dell’uso condiviso di servizi e beni, la riduzione del consumo di materie prime.

Comunicare la sostenibilità e sensibilizzare intorno ai suoi valori attraverso la divulgazione scientifica e saggistica è una pratica meritoria: il Premio dedica una sezione ad autori e case editrici che abbiano pubblicato nel corso del 2020, e sino al 28 luglio 2021, un libro dedicati alla sostenibilità e/o all’economia circolare, finalizzato a promuovere buone pratiche replicabili in tema di prevenzione dello spreco, educazione alimentare e ambientale, tutela della biodiversità, promozione della Dieta mediterranea.

La selezione delle iniziative in gara promosse dalle Amministrazioni Pubbliche verrà condotta nell’ambito di centinaia di Comuni firmatari della “Carta Spreco Zero” e fra gli aderenti all’Associazione Sprecozero.net. Sono candidabili tutti i progetti legati alla prevenzione dello spreco alimentare e/o ad altre categorie istituite dal Premio, con ricaduta positiva sul territorio amministrato.

conapi mieliziaIl processo di candidatura al premio è aperto a tutte le imprese che negli ultimi 3 anni hanno promosso o sostenuto, all’interno della propria struttura e sul territorio in cui lavorano, misure, azioni o progetti in grado contrastare il fenomeno dello spreco alimentare e/o ulteriori azioni concrete per lo sviluppo sostenibile. Le iniziative che riguardano esclusivamente la valorizzazione dei rifiuti alimentari (es. attraverso il compostaggio, la digestione anaerobica o altre forme di recupero di materia e di energia dai rifiuti) non verranno prese in considerazione perchè non rientrano nella definizione di “prevenzione” fornita dalla normativa europea (e nazionale) in materia di rifiuti.

La selezione è aperta a tutti gli istituti che negli ultimi 3 anni abbiano promosso o sostenuto, all’interno della propria realtà di formazione misure, azioni o progetti in grado di sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie sul tema dello spreco alimentare, promuovendo al tempo stesso l’educazione alimentare e i valori dell’alimentazione sana e salutare.

campagna giornataUna categoria che apre il Premio ai cittadini, al loro impegno personale, alle loro esperienze, alle buone pratiche sedimentate nel tempo o imparate grazie alla crescente sensibilizzazione sul tema. I cittadini: potranno inviare dal 28 luglio al 15 settembre 2021 i loro consigli di buone pratiche di prevenzione degli sprechi e azioni di sviluppo sostenibile attraverso upload di video di max 60 secondi realizzati in formato orizzontale o in alternativa inviando fino a 3 foto collegate a una buona pratica o a comportamenti virtuosi. Sia il video che le foto andranno accompagnati con un breve testo (max 400 caratteri) di illustrazione del suggerimento filmato o fotografato. I 3 video e le 3 foto più interessanti secondo la Giuria 2021 del Premio saranno pubblicati sul sito della campagna e premiati con omaggi di prodotti agroalimentari.

cmastIl Premio Vivere a Spreco Zero si rivolge anche ai gruppi organizzati di cittadini, dunque alle Associazioni che sul campo operano per la prevenzione degli sprechi e la sensibilizzazione per lo sviluppo sostenibile. Una categoria, dunque, per condividere capillarmente le questioni centrali del nostro tempo. Il processo di candidatura al Premio è aperto a tutte le Associazioni non a scopo di lucro che vorranno autoproporsi e che negli ultimi 3 anni avranno promosso o sostenuto, all’interno della propria struttura e sul territorio in cui lavorano, misure, azioni o progetti in grado di contrastare il fenomeno dello spreco alimentare.

Una categoria accessibile ad Enti pubblici, Imprese, cittadini, Scuole e Associazioni che attraverso un significativo progetto caratterizzato da innovazione digitale e/o tecnologica abbiano contribuito in misura comprovata alla prevenzione/riduzione dello spreco alimentare e alla sensibilizzazione sui temi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile.

La Dieta Mediterranea è patrimonio Unesco dal 2010 ed è universalmente riconosciuta quale stile di vita sano e sostenibile, l’unico in grado di nutrire il pianeta senza dilapidarne le risorse. Un regime nutrizionale di impatto altamente positivo in rapporto alla salute pubblica, alla sostenibilità ambientale e in chiave di contrasto al cambiamento climatico. Ma al tempo stesso uno stile di alimentazione e produzione che giova alla green economy, sostiene l’agricoltura di qualità e la promozione della parità di genere. La categoria Dieta Mediterranea del Premio Vivere a Spreco Zero 202a riconoscerà i progetti più originali e insieme efficaci promossi in Italia nell’ambito della formazione sociale e didattica.

natura nuovaSe il riscaldamento globale dovesse continuare con il ritmo attuale, entro la fine del 21esimo secolo scatterà un allarme estinzione per il 73% delle specie animali e vegetali di tutto il mondo. Proprio per questo la categoria Biodiversità del Premio Vivere a Spreco Zero 2020 riconoscerà i progetti più originali e insieme efficaci promossi in Italia nell’ambito della formazione sociale e didattica in tutela della Biodiversità del pianeta.

Il Premio si rivolge alle aziende che dimostrano di saper rispondere con tempestività alle nuove esigenze nella veicolazione delle persone e dei beni, e che hanno concretamente favorito l’uso di fonti energetiche rinnovabili e di mezzi di trasporto in grado di ridurre sensibilmente la produzione di emissioni inquinanti, promuovendo l’accesso dei cittadini, in Italia e su scala internazionale, alla mobilità sostenibile.

La categoria si rivolge alle aziende di produzione ortofrutticola che si sono dotate di innovazioni in grado di ridurre e prevenire lo spreco alimentare. L’Azienda vincitrice sarà designata da una Giuria tecnica che verificherà la realizzazione effettiva, negli ultimi 3 anni, di misure, tecnologie, iniziative e accorgimenti in grado di contrastare il fenomeno dello spreco alimentare.

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Premio Vivere a Spreco Zero 2021

Presidente di Giuria: Andrea Segrè
Curatore scientifico: Luca Falasconi
Project manager: Daniela Volpe
Coordinamento segreteria: Anna Barbero
Segreteria scientifica: Giulia Magnano
Comunicazione: studio Vuesse&c, Alessia Petrilli
Progetto Grafico: studio DM + B, Patrizio De Mattio
Webmaster: studio Big Digital, Paolo Lambertini
Giuria:
Andrea Segrè, Roberta Badaloni, Antonio Cianciullo, Massimo Cirri, Loredana Errico, Luca Falasconi
Marco Fratoddi, Massimo Giannetti, Roberto Giovannini, Elisabetta Guidobaldi, Stefania Marignetti, Silvia Marra, Cristina Nadotti, Francesca Romano, Stefano Rodi, Edoardo Vigna, Daniela Volpe.
La Giuria sarà affiancata per ciascuna categoria da un rappresentante dell’azienda partner abbinata.

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