E arriva nel 2026 il premio speciale “Staffetta tra generazioni”, che riconosce il valore degli esempi e insegnamenti tramandati da una generazione all’altra: il premio va al progetto”Prendi in casa”, nato dall’ associazione MeglioMilano e replicato in molte città universitarie come Padova e Pavia.L’idea consente dirispondere contemporaneamente a esigenze di sostenibilità sociale ed economica. I cittadini anziani residenti che vivono da soli e hanno una stanza vuota possono ospitare un giovane studente/studentessa universitario fuori sede. Nessun affitto commerciale è previsto: lo studente non paga un canone d’affitto, ma partecipa solo alle spese domestiche con un piccolo rimborso fisso e ricambia l’ospitalità offrendo compagnia, aiutando con la spesa, nelle commissioni quotidiane o nel supporto per l’uso di smartphone e computer.
Infine, nella categoriaSaggistica: Pagine di sostenibilità, che premia la valenza divulgativa delle opere letterarie, l’edizione 2026 va al saggio Uniti per la vita. Storia di simbiosi e cooperazioni, firmato da Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani, edito Il Mulino 2026: «un libro necessario per riflettere sul futuro e sulla complessità delle relazioni umane, pagine che ci aiutano a guardare alla simbiosi e alla cooperazione come una regola primaria di sostenibilità», sottolineano le motivazioni del conferimento.
La Giuria del Premio Vivere a Spreco Zero è presieduta da Andrea Segrè, fondatore della campagna e direttore scientifico di Waste Watcher International, ed è composta da Antonio Cianciullo, Massimo Cirri, Luca Falasconi, Marco Fratoddi, Massimo Giannetti, Roberto Giovannini, Elisabetta Guidobaldi, Francesca Romano, Edoardo Vigna, Daniela Volpe. Il Premio è sostenuto da un pool di aziende sensibili ai contenuti dell’iniziativa – Natura Nuova, Conad, Camst.

