Donometro, donare le eccedenze diventa più facile
Il nuovo strumento digitale della campagna Spreco Zero continua a evolversi.
di Giorgio Segrè e Maria Virginia Fato
E se il cibo che oggi rischia di diventare uno spreco potesse, con pochi clic, trasformarsi in una risorsa per qualcuno? È da questa domanda che nasce il Donometro, il nuovo strumento digitale della Campagna Spreco Zero pensato per facilitare la donazione delle eccedenze alimentari e mettere in collegamento chi ha qualcosa da offrire con chi può recuperarlo e redistribuirlo.
Dopo lo Sprecometro, che ha portato nelle case, nelle scuole e nelle imprese la possibilità di misurare e comprendere il proprio spreco alimentare, la Campagna Spreco Zero compie così un nuovo passo: dalla misurazione all’azione, dalla consapevolezza alla condivisione.
Ogni giorno bar, pasticcerie, ristoranti e altri esercizi possono trovarsi con prodotti ancora perfettamente consumabili che, per diverse ragioni, non possono più essere venduti. Il Donometro nasce per rendere più semplice il passaggio decisivo: fare in modo che quel cibo trovi una nuova destinazione prima di diventare uno spreco.
Il funzionamento è immediato. L’esercente inserisce sulla piattaforma l’eccedenza disponibile e conferma la donazione; gli enti del Terzo Settore possono visualizzarla, organizzare il ritiro e registrare digitalmente l’operazione. Un processo semplice e tracciabile che permette di costruire, donazione dopo donazione, una vera rete territoriale del recupero.
Ma il Donometro non si limita a mettere in contatto domanda e offerta. Dietro ogni prodotto recuperato ci sono risorse che non vengono sprecate: energia, acqua, suolo e materie prime utilizzate per produrlo. Per questo la piattaforma consentirà anche di trasformare le quantità donate in indicatori concreti di impatto, rendendo visibili i benefici ambientali generati attraverso CO₂ evitata, acqua risparmiata e suolo preservato.
Numeri che raccontano qualcosa di molto semplice: anche una piccola donazione può avere un valore molto più grande di quello che immaginiamo.
Il Donometro vuole infatti rendere la solidarietà più facile, accessibile e misurabile. Per le imprese significa poter gestire le proprie eccedenze attraverso uno strumento organizzato e contribuire concretamente al territorio. Per gli enti significa avere un nuovo canale attraverso cui intercettare prodotti disponibili. Per la comunità significa creare connessioni nuove e dare valore a risorse che altrimenti rischierebbero di andare perdute.
È un modello che parte dal territorio ma nasce con l’ambizione di crescere: più esercenti partecipano, più enti entrano nella rete, maggiore diventa la capacità di recuperare alimenti e trasformarli in valore sociale e ambientale.

Con il Donometro, la Campagna Spreco Zero aggiunge quindi un nuovo tassello al proprio percorso: misurare lo spreco con lo Sprecometro, prevenirlo quando possibile e donare ciò che resta ancora perfettamente utilizzabile.
Perché combattere lo spreco alimentare non significa soltanto buttare meno. Significa imparare a guardare un’eccedenza con occhi diversi: non come qualcosa di cui disfarsi, ma come una possibilità da condividere.
Ecco, allora, il Donometro: meno spreco, più valore. E soprattutto, più condivisione.

