PAGINE DI SOSTENIBILITÀ

Dalle armonie di Re Carlo alla grande cecità di Ghosh.

Letture e medit-azioni per celebrare degnamente la Giornata della Terra numero 56. Con uno slogan incisivo: Our power, our planet.

di Daniela Volpe

Il 22 aprile 1970 milioni di cittadini statunitensi scesero in piazza per manifestare a difesa della natura. La memoria del disastro petrolifero di Santa Barbara era ancora molto viva – in pochi giorni 15 milioni di litri di petrolio avevano devastato oltre 50 chilometri di costa – e un’azione eclatante si rendeva necessaria per chiedere alla classe politica una seria svolta nelle leggi ambientali.

Il 22 aprile 2026 in tutto il mondo si festeggerà la Giornata mondiale della Terra numero 56: con un claim che invita decisamente all’azione, Our power, our planet. Serve a ricordarci che possiamo fare la differenza, perché il miglioramento del contesto ambientale non dipende da una singola amministrazione, è sostenuto dalle azioni quotidiane di comunità, educatori, lavoratori e famiglie che proteggono i luoghi in cui vivono e lavorano.  

Possiamo cercare ispirazione nella lettura, per le nostre medit-azioni: a cominciare dalle pagine che Aboca mette a disposizione in questi giorni, offrendo una pubblicazione di tono regale. Harmony. Un nuovo modo di guardare al nostro mondo riprende l’opera multidisciplinare scritta da Re Carlo quando era ancora Principe di Galles, esplorando il tracciato futuro dell’umanità per ristabilire il delicato equilibrio con la natura perso nel corso dei secoli, dalla rivoluzione industriale in poi. Più che un semplice trattato sul riscaldamento globale, Harmony consegna uno sguardo chiaro e riflessivo su come la nostra dissociazione dalla natura abbia contribuito a causare i problemi ambientali che ci troviamo ad affrontare oggi«Per come la vedo io – spiegava il Principe di Galles – tutte le soluzioni possono funzionare solo se impariamo a osservare il mondo in modo diverso. Non è per forza un modo nuovo, e infatti viaggeremo all’indietro nel tempo per vedere il mondo come lo vedevano gli antichi …». 

E da qualche settimana Einaudi ci permette di ritrovare un altro grande classico della coscienza ambientalista contemporanea: con una nuova introduzione dell’autore torna in libreria, per le edizioni Tascabili, La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile di Amitav Ghosh, il libro che interroga il ruolo degli intellettuali al tempo del cambiamento climatico, invitandoli a immaginare una letteratura capace di accogliere l’imprevisto e il cataclisma. Perché la letteratura, le arti e le nostre narrazioni collettive non riescono a rappresentare il cambiamento climatico? Perché l’evento piú drammatico della storia recente è rimasto ai margini della cultura? Amitav Ghosh affronta una delle domande decisive del nostro tempo, intrecciando analisi storica, critica letteraria e riflessione personale. Un saggio potente che ribalta la prospettiva: il cambiamento climatico non è solo un tema per scienziati o attivisti, ma una sfida per scrittori, lettori e cittadini. Perché se non riusciamo a immaginare la catastrofe, non sapremo nemmeno affrontarla. 

Un booster perfetto per la Giornata mondiale della Terra. Ma se volessimo andare oltre, e spingere il nostro sguardo su quel che accade “dopo” la crisi climatica, ecco il romanzo di speculative fiction firmato da Bruno ArpaiaIl mondo senza inverno (Guanda): l’avventura dei personaggi del fortunato Qualcosa, là fuori non è finita, sebbene continui in uno scenario completamente diverso. Dopo l’estenuante migrazione attraverso un’Europa devastata dalla crisi climatica, giunti in Scandinavia dove le condizioni climatiche permettono ancora una vita civile organizzata, si illudono di essere in salvo. Ma l’intelligenza artificiale esercita una sorveglianza soffusa e totale sulla popolazione, ed ecco che in uno dei possibili scenari futuri scorgiamo già le tracce nel presente… 

Ci viene in soccorso un manuale recentissimo pubblicato da Raffaello Cortina: Come sopravvivere alla crisi ambientale. Salute e disuguaglianze, di Paolo Vineis e Luca Savarino. Un libro che nasce da una tesi radicale: la crisi ambientale è, prima di tutto, una questione politica. Sulla base dei dati della scienza, gli autori mostrano come l’impatto della crisi sulla salute umana determini l’esplosione di disuguaglianze sociali e sanitarie. Ne deriva l’urgenza di immaginare una nuova etica e una nuova politica, capaci di trasformare in profondità comportamenti individuali, istituzioni e strategie economiche, mettendo al centro gli interessi delle popolazioni più povere, dei giovani e delle generazioni future.  

Può essere consolatorio anche pensare che La natura non bastaLo spiega Tommaso Cinquemani nel nuovo saggio appena uscito per Codice, dove racconta Come le innovazioni di agricoltori e scienziati ci hanno salvato dalla fame. Abbiamo la convinzione che un’agricoltura “più naturale” sarebbe da preferire: niente chimica, niente biotecnologie, solo varietà antiche e piccole produzioni a chilometri zero. Ma staremmo davvero meglio? Se vogliamo mangiare tutti, su questo pianeta, e vogliamo farlo in maniera sostenibile, serve l’innovazione. Un’analisi chiara e documentata contro la retorica del “naturale” a tutti i costi.  

Anche la biodiversità, tuttavia, presenta il suo conto alla terra: Dai rinoceronti a Gaia, il pianeta viventepubblicato da Mimesisconferma che l’estinzione di molte specie e l’incessante deforestazione hanno creato un pericolosissimo disequilibrio, in procinto di portare l’umanità a vivere su un pianeta invivibile. 

L’autore Michele Sofisti propone possibili soluzioni e tecnologie per guidare la navigazione verso un vero futuro. L’istinto ci porta a guardare verso un progetto di sostenibilità sociale: Acqua per la pace. Da Francesco a Leone (Intra Moenia) riporta alla semplicità di parole importanti. 

Maurizio Montalto partendo dall’acqua, spesso utilizzata come strumento di conflitti, propone una visione integrale del mondo, capace di abbracciare l’emergenza ambientale, equità sociale e la responsabilità istituzionale. Mentre nel suo Oceano futuro Roberto Danovaro ci spiega, con la nuova pubblicazione Carocci, Come sono cambiati i mari e come cambieranno le nostre viteunendo storia, scienza e attualità, il volume ripercorre quattro miliardi di anni di storia del mare in un viaggio che parte dalla preistoria e dalle civiltà antiche e, attraverso le scoperte scientifiche e le esplorazioni, arriva a immaginare gli oceani dei prossimi decenni e secoli. Spiegando quanto possiamo ancora fare per salvare il nostro “gigante blu”. 

Recuperare una correlazione vitale con il pianeta è certamente la formula migliore per celebrare degnamente la Giornata della Terra: non resta che lasciarsi andare a L’incanto del sensibile. Percezione e linguaggio in un mondo più-che-umano. Davide Abram per Nottetempo attinge alla filosofia fenomenologica, all’animismo, alle storie orali delle popolazioni indigene nordamericane, alla tradizione ebraica e all’antichità occidentale per tornare a meravigliarci in un mondo più-che-umano, coniugando scrittura affascinante e passione, rigore scientifico e audacia intellettuale. 

Sua Maestà Re Carlo quando era principe di Galles, Tony Juniper e Ian Skelly 

Harmony. Un nuovo modo di guardare al nostro mondo

Aboca edizioni, pagine 336, € 25 

Un libro a firma di Re Carlo, negli anni antecedenti alla corona: pagine che esprimono compiutamente la visione del più ecologista dei governanti del nostro tempo. Un messaggio che non è mai stato così attuale e pertinente, da cui è stato tratto anche un importante documentario televisivo. 

Amitav Ghosh 

La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile.

Einaudi tascabili, pagine 228 € 12,35 

Perché la letteratura, le arti e le nostre narrazioni collettive non riescono a rappresentare il cambiamento climatico? Nel cuore della modernità – racconta Ghosh – si è formata un’idea di «realismo» che, con la sua fiducia nella razionalità e nel progresso, ha bandito l’eccezione e il disastro. Così la narrativa ha lasciato fuori dalle sue pagine la scala planetaria. 

Bruno Arpaia

Il mondo senza inverno 

Guanda, pagine 240, € 18 

“Arpaia è uno di quelli che affrontano l’arte e la letteratura con l’unica ambizione di essere coerenti con la vita e con l’epoca che gli è toccato vivere”, così di lui diceva Luis Sepúlveda. Nel suo romanzo sono disseminate tracce del futuro che preferiamo non vedere, o che non vediamo affatto. 

Tommaso Cinquemani

La natura non basta. Come le innovazioni di agricoltori e scienziati ci hanno salvato dalla fame 

Codice, pagine 304, € 19,95

Per diecimila anni l’uomo è sopravvissuto grazie alle risorse fornite dalla natura. E per diecimila anni ha sofferto la fame. Se vogliamo mangiare tutti, su questo pianeta, e vogliamo farlo in maniera sostenibile, serve l’innovazione. 

Michele Sofisti

Dai rinoceronti a Gaia il pianeta vivente

Mimesis, pagine 100, € 13 

Le due maggiori problematiche che l’Umanità deve affrontare: la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico. Le due cause di un disequilibrio che se non corretto, porterà l’umanità a vivere su un pianeta invivibile. 

Maurizio Montalto

Acqua per la pace. Da Francesco a Leone 

Intra Moenia, pagine 96, € 9,90

Nell’era dell’intelligenza artificiale, che pone numerosi interrogativi sul piano etico, le parole di Papa Francesco nella loro semplicità sono un vero e proprio manifesto per un’etica globale della cura, un faro che può guidare sia le scelte individuali che collettive. 

Roberto Danovaro

Oceano futuro. Come sono cambiati i mari e come cambieranno le nostre vite

Carocci, pagine 144, € 13 

Il volume ripercorre quattro miliardi di anni di storia del mare, ci fa comprendere quanto abbiamo perso e ci presenta l’oceano del futuro, spiegando quanto possiamo ancora fare per salvare il nostro “gigante blu”. 

David Abram

L’incanto del sensibile. Percezione e linguaggio in un mondo più-che-umano

Nottetempo, pagine 468, € 22,80 

In quale modo possiamo recuperare una correlazione vitale con il pianeta? Ritrovare il “sensibile” nel rapporto poroso con l’ambiente animato significa riscoprire l’incanto di un mondo “avvolgente”, da cui continuiamo a dipendere.

Paolo Vineis, Luca Savarino

Come sopravvivere alla crisi ambientale. Salute e disuguaglianze 

Raffaello Cortina, pagine 208, € 18 

Malgrado decenni di conferenze internazionali e rapporti scientifici incontrovertibili il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità continuano ad accelerare oltre le più pessimistiche previsioni. La crisi ambientale non è un problema tecnico, ma il più grande problema politico della nostra epoca. 

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