La spinta innovativa del modello italiano ha trovato conferma nel confronto con l’amministrazione di New York. L’incontro bilaterale tra Andrea Segrè, in veste di Consigliere speciale del Sindaco di Bologna per le politiche alimentari, e Siddhartha Sanchez, Executive Director del Mayor’s Office of Food Policy, ha formalizzato una svolta importante per la “Grande mela”: la metropoli statunitense ha scelto di puntare sullo “Sprecometro”, l’applicazione ideata dal team di Segrè per tracciare e prevenire lo spreco individuale, che per il contesto americano è stata tradotta e adattata con il nome di Wastemeter. Questo strumento digitale consentirà alla rete urbana di New York di monitorare le abitudini dei cittadini e ottimizzare le politiche alimentari della città, agganciandosi al gemellaggio ideale con Bologna, che ha recentemente inserito il diritto al cibo (“ius cibi”) nel proprio Statuto. «La consapevolezza che una metropoli globale come New York abbia mostrato un grande interesse per il nostro Sprecometro, che abbiamo già depositato negli USA come Wastemeter, dimostra che l’impegno nato e sviluppato a Bologna può cambiare concretamente i consumi di milioni di persone, al di là di ogni frontiera», spiega Andrea Segrè. «Con lo Sprecometro/Wastemeter non ci si limita a un monitoraggio casalingo degli sprechi alimentari, oggi si possono monitorare anche le mense e i ristoranti e i contenuti che l’applicazione propone promuovono l’adozione di diete sane e sostenibili».
E LA CITTÀ DI NEW YORK ADOTTERÀ “WASTEMETER”, LA DECLINAZIONE STATUNITENSE DELL’APP SPRECOMETRO, PREDISPOSTA DALLA CAMPAGNA SPRECO ZERO. QUESTO IL RISULTATO DELL’INCONTRO BILATERALE FRA ANDREA SEGRÈ, IN RAPPRESENTANZA DELLA CITTÀ DI BOLOGNA COME CONSIGLIERE SPECIALE PER LE POLITICHE ALIMENTARI, E IL SUO OMOLOGO PER LA CITTÀ DI NEW YORK, SIDDHARTHA SANCHEZ.

