7^ Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e sprechi alimentari

martedì 29 settembre 2026

CIBO SPRECATO, LA SVOLTA: ITALIA VICINA ALL’OBIETTIVO DELL’AGENDA 2030, SIAMO A QUOTA 493,7 GRAMMI DI CIBO SPRECATO SETTIMANALMENTE, PRO CAPITE. UNA TENDENZA VIRTUOSA, L’ITALIA SI CANDIDA A RAGGIUNGERE IL TARGET DELL’OBIETTIVO 12.3 DELL’AGENDA ONU, FISSATO IN 369,7 GRAMMI DI CIBO SPRECATO OGNI SETTIMANA, PRO CAPITE.

Svolta virtuosa, in Italia, in tema di spreco alimentare: «nell’autunno 2026 scendiamo sotto la soglia “psicologica” dei 500 grammi di cibo gettato pro capite ogni settimana: per l’esattezza, ogni italiano getta 493,7 grammi alla settimana, con un calo netto dell’11,17% rispetto ai 555,8 grammi rilevati esattamente un anno fa, nell’agosto del 2025, e ai 554 monitorati lo scorso 5 febbraio, in occasione della Giornata nazionale 2026 di Prevenzione dello spreco alimentare». Lo annuncia il Direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International Andrea Segrè, presentando i dati del nuovo Rapporto WWI monitorato con DISTAL Università di Bologna nell’ambito della Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, su powering Ipsos, in occasione della 7^ Giornata internazionale di Prevenzione di consapevolezza sulle perdite e sprechi alimentari. «In vista del, 29 settembre 2026, una data sensibile per i traguardi delle Nazioni Unite, vogliamo sottolineare che questo significativo miglioramento proietta l’Italia verso il raggiungimento del Target 12.3 degli Obiettivi di Sostenibilità dell’ONU, fissato nella soglia-obiettivo 2030 di 369,73 grammi settimanali: anche se le oscillazioni registrate negli anni impongono cautela prima di parlare di un cambiamento consolidato e strutturale».

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