L’eccellenza scientifica e tecnologica italiana nella lotta allo spreco alimentare mette le radici negli Stati Uniti. La Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero e il suo strumento portante l’Osservatorio Waste Watcher International, guidati dall’agroeconomista Andrea Segrè, professore ordinario all’Università di Bologna, sono stati al centro di una prestigiosa e strategica missione a New York. Una sequenza di incontri ad alto livello, fra il Palazzo delle Nazioni Unite, la City Hall della metropoli americana e la prestigiosa Columbia University, hanno consolidato la centralità internazionale del metodo italiano per il contrasto allo spreco alimentare. Spreco Zero e Osservatorio WWI si confermano così una straordinaria buona pratica tricolore, esportata con successo oltreoceano per coordinare le politiche alimentari urbane e globali. Il primo storico traguardo è stato raggiunto al Palazzo di Vetro dell’ONU, durante la conferenza “Advancing Food Waste Reduction”, promossa dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite insieme alle Rappresentanze diplomatiche della Repubblica Domenicana e della Giordania e co-sponsorizzata FAO. Davanti ai delegati internazionali, introdotto dall’intervento del Rappresentante Permanente presso le Nazioni Unite a New York l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Andrea Segrè ha tenuto un atteso keynote speech presentando le azioni condotte in oltre 25anni di ricerca e applicazioni concrete per contrastare lo spreco nonché i dati esclusivi del Cross Country Report WWI 2026 sullo spreco alimentarenegli Stati Uniti. La notizia lusinghiera riguarda l’adozione della metodologica scientifica dell’Osservatorio Waste Watcher International per misurare lo spreco domestico e comparare le dinamiche comportamentali tra i diversi Paesi all’interno del progetto internazionale FOOT, coordinato dall’Università di Bologna con la FAO e il CIHEAM. «L’adozione del “modello” Waste Watcher International rappresenta la certificazione internazionale di un primato scientifico interamente italiano – dichiara il direttore scientifico Andrea Segrè –. Non esportiamo solo numeri, ma un metodo integrato capace di mappare i comportamenti reali delle famiglie e proporre soluzioni efficaci per prevenire e ridurre lo spreco. Sapere che la nostra ricerca guiderà le strategie internazionali è la dimostrazione che l’Italia può autorevolmente coordinare l’impegno verso lo sviluppo sostenibile, per cogliere il nostro primo obiettivo: il Target 12.3 dell’Agenda ONU che chiede di dimezzare lo spreco entro il 2030, un ‘must’ globale nel quale ogni nazione del mondo è impegnata».
L’ITALIA IN VETRINA PER LA PREVENZIONE DEGLI SPRECHI, ALL’ONU E A NEW YORK: L’OSSERVATORIO WASTE WATCHER DELLA CAMPAGNA SPRECO ZERO DIVENTA BUONA PRATICA INTERNAZIONALE ATTRAVERSO IL PROGETTO FOOT ! IL DIRETTORE SCIENTIFICO ANDREA SEGRÈ RACCONTA COM’È ANDATA LA PRESTIGIOSA TRASFERTA NEGLI STATI UNITI.

