Ogni italiano getta nella spazzatura 112 € l’anno, ma siamo più consapevoli: con 493,7 grammi di cibo sprecato settimanale più vicini all’obiettivo dell’Agenda 2030 (369,7 grammi pro capite). MAPPARE I LUOGHI DELLO SPRECO: è l’urgenza per migliorare la prevenzione, nelle case vacanza 1/3 dei turisti finisce per sprecare la sua spesa.

Fra i principali riscontri del nuovo Rapporto Waste Watcher, emerge chiaramente la necessità di un’azione complessiva che possa mappare i luoghi dello spreco alimentare: non solo le case degli italiani, quindi, da tempo indagate attraverso ricerche, indagini e azioni di sensibilizzazione per la prevenzione degli sprechi, ma anche gli altri contesti nei quali lo spreco del cibo si verifica quotidianamente. 

Il Rapporto Waste Watcher, per esempio, ha indagato il comportamento dei turisti nelle case vacanza: dove, è emerso, il 34% dei fruitori non riesce a consumare tutto il cibo acquistato per il suo soggiorno. Quasi 7 cittadini su 10, quindi, confermano di mantenere un atteggiamento attento e responsabile nei confronti degli acquisti e dei consumi alimentari anche in vacanza, nonostante si trovino in un contesto di svago e lontano dalla consueta routine domestica. Ma un terzo dei fruitori dei luoghi di vacanza ammette di essere costretto a sprecare parte della spesa fatta in vacanza. Anche i comportamenti nei luoghi di ristorazione sono da molte stagioni al centro delle buone pratiche di prevenzione e recupero degli sprechi alimentari, è sempre più diffusa l’abitudine di utilizzare una bag per portarsi a casa gli avanzi: una questione di cui i ristoratori e consumatori italiani hanno sempre maggiore consapevolezza. 

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