Abbate: «Sosteniamo Donometro poiché ogni alimento buttato è un fallimento culturale».
Il Governatore del Distretto 2072 del Rotary rimarca l’impegno anti-spreco del sodalizio e la filosofia di fondo che guida l’appoggio a progetti virtuosi, che devono essere veri, equi, costruttivi e utili a tutti.
di Gianni Gnudi
Aretino di nascita, ma ormai bolognese a tutti gli effetti, Guido Giuseppe Abbate, 62 anni e una laurea in Medicina e Chirurgia all’Alma Mater alle spalle, è il Governatore del Distretto 2072 del Rotary. Un Distretto che riunisce i club di Emilia-Romagna (Piacenza esclusa) e S. Marino – 65 strutture, oltre 3mila soci – e che opera al servizio della comunità, attraverso la realizzazione di progetti e azioni a favore, in particolare, delle fasce più deboli e bisognose. È in questo contesto che si inserisce il supporto rotariano all’iniziativa Donometro, fortemente voluto dal Governatore Abbate. Che risponde così a Spreco Zero Magazine.
Governatore, Donometro si pone l’obiettivo di recuperare l’invenduto di bar e pasticcerie in primis per farlo approdare a enti assistenziali e caritatevoli. Quale significato ha il supporto del Distretto 2072 a questa iniziativa? Ci sono spazi per far crescere ulteriormente questo rapporto?
Certamente. Il Rotary è una rete globale di 1,2 milioni di volontari che mettono a disposizione competenze professionali e tempo per sostenere iniziative sociali. Abbiamo contribuito con grande entusiasmo allo sviluppo di questa piattaforma nella quale gli utenti si possono registrare scegliendo se donare o ricevere, facilitando la redistribuzione del cibo. Ogni alimento buttato è una risorsa sottratta a chi ne ha bisogno, un costo per l’ambiente, un fallimento culturale. Si trasforma lo spreco in valore e la responsabilità in futuro.
Il Rotary da molti anni è vicino a Last Minute Market, impresa sociale spin off dell’Università di Bologna e, più in generale, sostiene la lotta anti-spreco alimentare. Si può parlare di un ‘service’ etico?
Per il Rotary, il service non è semplice assistenza: è responsabilità verso la comunità, capacità di leggere i bisogni del territorio e trasformarli in azioni concrete.
La prova delle “Quattro Domande” è il simbolo dell’essere rotariano e ci ricorda che ogni progetto deve essere: vero, equo, costruttivo, utile a tutti.
Last Minute Market incarna perfettamente questo approccio. È un modo concreto per educare alla leadership etica che il Rotary promuove.
Sostenibilità, recupero, riutilizzo, economia circolare: quali sono gli ambiti a cui si sente più vicino?
Assicurare salute e benessere a tutti e a tutte le età e garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo sono doveri di giustizia sociale. Dobbiamo insegnare ai giovani il valore della sostenibilità.
Progetti replicabili sono quindi perfettamente in linea con la visione rotariana di impatto duraturo.
L’economia circolare è un linguaggio che i giovani comprendono immediatamente e molti progetti di Rotary, Rotaract e Interact sono dedicati al riuso.
Qual è la sfida attuale del sodalizio? Cosa significa essere rotariano oggi?
Essere rotariani oggi significa assumersi una responsabilità: essere persone affidabili, etiche, competenti e capaci di trasformare il proprio ruolo nella società in un servizio al bene comune.
Non è un titolo, è un impegno ed è una scelta quotidiana.
Il Rotary nasce dall’amicizia professionale e oggi più che mai questa è un capitale sociale prezioso.
Il rotariano non fa beneficenza, ma costruisce soluzioni. Progetta, misura, valuta, migliora.
Che si tratti di un progetto per i giovani, di un intervento ambientale o di un’azione culturale, il nostro compito è di portare metodo, visione e responsabilità.
Oltre a essere Governatore, lei è medico e molto attivo nella società. Se dovesse indicare alle Istituzioni tre misure da adottare nel breve periodo, che cosa chiederebbe?
Pace, lotta alle malattie e cultura della legalità. Sono focus del nostro sodalizio, situazioni imprescindibili che devono riguardare tutti noi. Il Rotary nasce per creare comprensione e amicizia tra i popoli, rifiutare la logica dell’odio. Il bisogno di pace oggi è il più urgente, il più universale che abbiamo.
Dove colpisce la malattia, la dignità si indebolisce, le comunità si spezzano e il futuro si restringe. Da oltre 40 anni il Rotary combatte per eradicare la poliomielite nel mondo e anche la salute è una forma di pace per ridurre disuguaglianze.
La pace è giustizia, occorre coerenza, trasparenza ed integrità.
La legalità è un bene comune e la dobbiamo difendere. Per questo è istituito un premio nazionale per i giovani e siamo al fianco delle Istituzioni con il nostro impegno.

