Young Food Waste Fighters Award, vince la scuola ‘Cavedoni’.
All’istituto emiliano il primo posto nel progetto europeo anti-spreco promosso da Interreg foodCIRCUS.
di Valeria Musso, Giulia Lombardo, Yu-chia Chen, Matteo Vittuari
La scuola primaria “Cavedoni” di Levizzano Rangone, in provincia di Modena, ha conquistato il primo premio allo Young Food Waste Fighters Award, il riconoscimento internazionale promosso dal progetto foodCIRCUS nell’ambito del programma Interreg Central Europe, il cui obiettivo era premiare le tre scuole con i migliori progetti – in atto o già conclusi – per combattere lo spreco alimentare nelle mense scolastiche.
Un risultato che porta la Regione Emilia-Romagna, che partecipa al progetto come partner associato e contribuisce alle attività coordinate dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna con il “Laboratorio di Ristorazione Sostenibile”, al centro di una rete europea impegnata a ridurre lo spreco alimentare nelle mense scolastiche e a promuovere modelli alimentari più sostenibili e circolari.
Il concorso, lanciato lo scorso novembre, ha coinvolto scuole di diversi Paesi dell’Europa centrale – Austria, Italia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria – premiando le iniziative capaci di coniugare educazione, impatto concreto e partecipazione attiva degli studenti.
La selezione del podio è avvenuta tramite un primo screening delle candidature ricevute dai Paesi Partner foodCIRCUS mediante votazione pubblica. Delle 42 iniziali candidature, 10 iniziative sono risultate finaliste in gara. La giuria internazionale, formata da un panel di 5 esperti rappresentativi dei paesi coinvolti, è stata chiamata poi a selezionare le iniziative vincitrici sulla base di alcuni criteri di valutazione, tra cui spiccano l’impatto della proposta presentata e la partecipazione attiva dei bambini e delle bambine nello svolgimento dell’attività.
La “Cavedoni” si è distinta, guadagnandosi il primo posto con il suo progetto “Mensa a Spreco Zero”, un percorso che ha trasformato il momento della mensa in un laboratorio quotidiano di consapevolezza, in maniera giocosa. L’iniziativa, avviata lo scorso ottobre e ancora in corso, è stata promossa dall’amministrazione comunale di Castelvetro di Modena e dall’AUSL di Modena, e ha coinvolto insegnanti, educatori, famiglie e, soprattutto, bambini e bambine dell’istituto nel monitoraggio degli scarti, nella riflessione sul valore del cibo e nella responsabilizzazione rispetto alle proprie scelte. Il progetto unisce una competizione giocosa ad attività di formazione ed educazione sul tema della lotta allo spreco e della corretta alimentazione. I bambini e le bambine si sfidano settimanalmente per produrre meno spreco possibile, essendo così incentivati ad assaggiare alimenti prima rifiutati o poco consumati. Ogni venerdì, la classe vincitrice viene decretata e premiata. La mensa diventa, quindi, non solo un servizio, ma uno spazio educativo in cui imparare ad assaggiare con curiosità e a ridurre ciò che finisce nella spazzatura. La forte collaborazione tra tutti gli enti del territorio e la volontà di risolvere un problema collettivo e pressante – come quello dello spreco alimentare – si è rivelata efficace, innovativa e di grande successo. Il prossimo passo infatti, per il Comune, è estendere l’iniziativa ad altre scuole del territorio, dato il potenziale di replicabilità dell’attività.
La vittoria europea rappresenta un riconoscimento importante non solo per la scuola, ma per l’intera comunità locale: dimostra che anche realtà di piccole dimensioni possono generare un impatto significativo da cui trarre ispirazione. In un contesto in cui lo spreco alimentare resta una delle grandi sfide ambientali e sociali, l’esperienza della “Cavedoni” racconta che il cambiamento parte dall’educazione, dalla condivisione e dai gesti quotidiani. E che, anche tra i banchi di scuola, si può costruire una cultura del cibo più giusta, attenta e sostenibile.

