«Ridurre lo spreco significa ridurre le disuguaglianze, alleggerire la pressione sulle risorse naturali, restituire equilibrio al pianeta»: lo ha spiegato alla Cena dei Popoli Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, l’agroeconomista Andrea Segrè.

Ospite d’onore, alla Cena dei Popoli Spreco Zero, il fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, l’agroeconomista Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International. «Lo spreco – ha spiegato – non è solo una questione etica, ma anche ambientale e climatica. È un acceleratore silenzioso del cambiamento climatico.

Ridurre lo spreco significa ridurre le disuguaglianze, alleggerire la pressione sulle risorse naturali,restituire equilibrio al pianeta». Così, nel cuore dell’Arsenale della Pace, luogo simbolo di solidarietà e impegno sociale, la riflessione si è intrecciata con la responsabilità personale.

I giovani partecipanti hanno discusso di comportamenti quotidiani, scelte di acquisto, pianificazione dei pasti, recupero degli avanzi. Piccoli gesti che, moltiplicati, possono incidere su un sistema globale.

La Cena dei Popoli ha suggellato la 13^ edizione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare con un messaggio chiaro: il cibo è relazione, giustizia, futuro. Non è stata solo una cena, ma una presa di coscienza collettiva. E forse, per molti di quei 200 giovani, l’inizio di un impegno che continuerà ben oltre quella tavola condivisa.

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