Natale e Capodanno 2019 in 5 mosse a prova di spreco

Poche ore ci separano dai festeggiamenti del Natale 2018 e dall’arrivo del nuovo anno: dai grandi eventi conviviali che gratificheranno i nostri sensi con piatti e sapori d’eccezione. Prevenire gli sprechi dei cenoni di Natale e Capodanno non solo è possibile, ma diventa persino facile con il “Quintalogo” firmato dal promotore del movimento e della campagna Spreco Zero, Andrea Segrè. Cinque semplici mosse perché festeggiare in casa non faccia rima con sprecare, i prossimi giorni. Eccole di seguito:

primo: check in

Fai la spesa passando in rassegna frigorifero, dispensa – e cantina, per chi c’è l’ha – incrociando il numero dei commensali

secondo: chek-out

Evita le sirene del marketing: il 3×2, gli sconti e il sottocosto non servono se ti metti in viaggio per le feste

terzo: weight & waste watchers

Pesa gli alimenti e soppesa i tuoi invitati prima di cucinare quantità che si adattano meglio a una caserma

 

quarto: day after sharing

Recupera tutto ciò che rimane di pranzi & cene della festa e crea un super pasto del giorno dopo da condividere con gli altri

 

quinto: #zerowaste #sprecozero

Differenzia nei bidoni o nei sacchi dedicati della spazzatura tutto ciò che resta a tavola e sotto l’albero, dagli avanzi agli imballaggi

 

Lo spreco alimentare domestico è il buco nero dello spreco di cibo, in Italia e nel mondo. Ecco i  dati sullo spreco reale nelle case degli italiani, monitorati – per la prima volta in Italia! – attraverso il test dei Diari di famiglia promosso dal progetto Reduce del Ministero dell’Ambiente – Università di Bologna DISTAL con la campagna Spreco Zero: lo spreco settimanale pro-capite è di 700,7g; il valore dello spreco alimentare pro-capite a settimana è di 3,76€; il valore dello spreco alimentare pro-capite annuale è 196€, il valore dello spreco domestico nazionale  è di 11.858.314.935€, che corrisponde allo 0,69% del PIL  (PIL 2017 Valori a prezzi correnti fonte ISTAT).

Cosa sono i Diari di Famiglia? Un campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia ha annotato per una settimana i riscontri quali-quantitativi del cibo sprecato. Si tratta dunque di dati monitorati e ‘certificati’ e non di percezioni come per tutti gli altri sondaggi.   

Ma perche’ sprechiamo il cibo? Sempre i Diari di Famiglia hanno accertato che  1 italiano su 2 (45,8%) dichiara “di non aver fatto in tempo a consumare il cibo”. 1 italiano su 4 (25,8 %) ha dichiarato che non gradiva il cibo acquistato e per questo non lo ha consumato. Mentre 1 italiano su 5 (18,2 % ) ne aveva cucinato troppo. Cosa sprechiamo soprattutto? La verdura è saldamente al top del cibo gettato (24,9 %), quindi frutta (15,6 %), latte e latticini (17, 6 %), prodotti da forno (11,6 %). Dettagli sul sito www.sprecozero.it

 

Spreco per motivazione % frazione
evitabile
Non consumato in tempo (ammuffito, scaduto, avariato) 45,8
Cucinato, preparato, servito troppo 18,2
Preferenze personali (non mi piace, eccetera) 25,8
Errore d’acquisto (troppo/sbagliato) 0,3
Accidentale (piatto caduto, pietanza bruciata, altro) 1,8
Avanzo figli 5,7
Altro 2,4
Totale 100,0

 

 

Prodotto Percentuale sul totale di spreco evitabile (%)
Verdura 24,9
Frutta 15,6
Carne e derivati 6,1
Pesce e derivati 2,2
Uova e derivati 0,8
Pasta, riso e cereali (p. cerealicoli) 8,0
Legumi 1,8
Prodotti da forno (pane, pizza, ecc.) 11,6
Latte e latticini 17,6
Torte e desserts 0,9
Bevande 4,5
Condimenti, salse, erbe, spezie 2,5
Snack, biscotti e merendine 1,8
Altro 1,6
Totale 100,0

 

Buone feste a tutti, e felice 2019

dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market!

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