In Italia sprechiamo 555,8 grammi pro capite, ogni settimana, nel mondo vengono sprecate ogni anno 1,05 miliardi di tonnellate di cibo. In questo scenario globale, l’Europa, con Direttiva del Parlamento Europeo (9.09.2025) ha abbassato l’asticella dell’Agenda 2030 (-50%) e si “accontenta” del −30% pro capite nei consumi finali (retail, ristorazione, famiglie).

L’ultima rilevazione Waste Watcher, nel settembre 2025, aveva stimato in 555,8 grammi lo spreco settimanale medio in Italia: un dato che si abbassa nell’area centrale del Paese, la più virtuosa con “soli” 490,6 grammi, mentre a nord si sprecano mediamente 515,2 grammi di cibo ogni 7 giorni, e al sud il dato si impenna con 628,6 grammi a settimana. Nel mondo vengono sprecate ogni anno 1,05 miliardi di tonnellate di cibo, 1/3 della produzione alimentare globale. Di questo 33%, il 19% del cibo viene sprecato a livello di vendita al dettaglio, ristorazione e famiglie, mentre il 13–14% nella fase di produzione e raccolta. In questo scenario globale, l’Europa, con Direttiva approvata dal Parlamento Europeo il 9 settembre 2025, ha abbassato l’asticella dei suoi obiettivi di riduzione: mentre l’Obiettivo 12.3 dell’Agenda ONU 2030 chiede di dimezzare (−50%) le perdite e gli sprechi alimentari entro il 2030, in tutti i segmenti della filiera, si “accontenta” di fissare a –30% pro capite lo spreco nei consumi finali (equiparando quindi retail, ristorazione e famiglie) e a –10% lo spreco della trasformazione/manifattura, mentre vengono sostanzialmente “tagliate” le perdite agricole in campo.

Guardando in particolare lo spreco delle famiglie l’Italia resta sopra la media europea nello spreco alimentare pro-capite settimanale: le rilevazioni Waste Watcher attestano infatti uno spreco settimanale medio pro capite di 555,8 grammi per l’Italia, a fronte di 512,9 g settimanali per la Germania, 459,9 grammi per la Francia, 446,5 grammi per la Spagna, 469,5 per i Paesi Bassi. Intanto sono 33 milioni i cittadini europei in situazione di insicurezza alimentare e ben 4,9 milioni gli italiani che versano nella medesima condizione.

Articoli recenti

Press Area

Torna su