Anche Massa Marittima ha celebrato la 13^ Giornata #sprecozero: all’Istituto Superiore Bernardino Lotti i giovani studenti e studentesse della classe 5^ EF dell’indirizzo Enogastronomico hanno dato vita venerdì 20 febbraio a un pranzo antispreco da applausi, capace di coniugare gusto, tecnica e responsabilità. Trasformando così una ricorrenza simbolica in un’esperienza concreta di educazione alimentare. Un lavoro corale, attento, consapevole, che ha dimostrato come la formazione alberghiera possa diventare laboratorio di sostenibilità. Il percorso gastronomico si è aperto con polpette di minestrone e polenta con hummus, esempio virtuoso di recupero creativo: ingredienti semplici, spesso destinati a rimanere in frigorifero, trasformati in un antipasto gustoso e raffinato.
Aseguire, tortelli di carne e patate con crema di spinaci, dove ogni componente valorizza materie prime comuni senza eccedenze inutili. Il polpettone di pollo, piatto della tradizione del riuso per eccellenza, ha ribadito la filosofia del menù, completato da un sorprendente purè di cipolle, capace di nobilitare un ingrediente troppo spesso sottovalutato. In chiusura, una torta all’acqua, dolce essenziale e leggero, simbolo di una pasticceria che riduce sprechi e consumi senza rinunciare alla qualità. Dietro ogni piatto non solo tecnica, ma riflessione. Gli studenti hanno lavorato sulla pianificazione delle quantità, sull’uso integrale delle materie prime, sulla trasformazione degli avanzi in nuove preparazioni. Un esercizio concreto di economia circolare applicata alla cucina.
Il risultato? Un pranzo elegante, equilibrato, apprezzato dagli ospiti, che ha dimostrato come la lotta allo spreco non significhi rinuncia, ma creatività e competenza. L’iniziativa è dunque un esempio virtuoso di scuola che educa attraverso il “fare”: formando così professionisti capaci di coniugare eccellenza gastronomica e responsabilità ambientale. «In un Paese che ancora spreca troppo cibo, esperienze come questa mostrano la strada – sottolinea il direttore scientifico della Campagna Spreco Zero Andrea Segrè, che ha partecipato all’iniziativa – L’educazione alimentare parte dai banchi di scuola e passa dalla cucina. E quando sono i giovani a guidarla, il futuro appare decisamente più sostenibile.

