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Collaborazione proficua fra Fruttagel e Sprecometro

Monitorati per due mesi gli sprechi alimentari del personale della società romagnola.

di Giorgio Segrè e Maria Virginia Fato

La positiva esperienza di collaborazione tra Last Minute Market – attraverso lo strumento Sprecometro della Campagna Spreco Zero – e l’azienda Fruttagel ha permesso di promuovere iniziative relative alla sostenibilità alimentare, offrendo al contempo la possibilità finale di sostenere un ente caritatevole del territorio.  

Lo Sprecometro nasce con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare, proponendo attività di educazione alimentare e ambientale. Ridurre lo spreco di cibo significa infatti contribuire in modo diretto alla mitigazione dei cambiamenti climatici, grazie alla diminuzione delle emissioni di gas serra e a una migliore ottimizzazione delle risorse naturali, come le risorse idriche. L’adozione di pratiche sostenibili consente inoltre di ridurre l’impronta ecologica complessiva.   

Da questa consapevolezza nasce la volontà di attuare azioni di prevenzione dello spreco alimentare: l’app Sprecometro si configura così come uno strumento efficace, con l’obiettivo di contribuire al dimezzamento degli sprechi alimentari entro il 2030, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030, in particolare il target 12.3.  

L’iniziativa 

L’attività di collaborazione promossa da Sprecometro ha coinvolto il personale di Fruttagel da dicembre 2025 a gennaio 2026. Durante questo periodo, gli sprechi alimentari sono stati registrati mensilmente tramite l’applicazione.

Al contempo, sono state organizzate delle lezioni introduttive sui temi dello spreco alimentare e sulla sostenibilità, tenute da Luca Falasconi dell’Università di Bologna del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari. 

I dipendenti di Fruttagel coinvolti nel progetto hanno dimostrato un impegno concreto e tangibile per migliorare il proprio consumo domestico, promuovendo al tempo stesso la tutela ambientale e promuovendo uno sviluppo più sostenibile. 

I risultati 

Per quanto riguarda i prodotti maggiormente sprecati, le categorie principali risultano essere:  

  • Verdure: 3 kg 
  • Frutta fresca: 1,63 kg 
  • Affettati: 1,6 kg  
  • Latte: 1,46 kg 
  • Pane e pizza: rispettivamente 1,3 kg e 1,2 kg 

Questi dati evidenziano come i prodotti più deperibili, in particolare frutta e verdura, siano quelli maggiormente soggetti allo spreco da parte dei consumatori. 

Dalle risposte allo specifico questionario predisposto per l’iniziativa emerge inoltre che una delle principali cause dello spreco è legata ai metodi di conservazione degli alimenti: spesso frutta e verdura acquistate nella grande distribuzione organizzata vengono conservate in frigorifero quindi una volta portate a casa, l’alimento si presenta già deteriorato. Inoltre, alcuni prodotti risultano prossimi alla scadenza già al momento dell’acquisto, con una shelf-life limitata. 

Altra problematica segnalatica è rappresentata dalle promozioni eccessive dei supermercati: il consumatore, attratto dalle offerte, tende ad acquistare quantità superiori rispetto al reale fabbisogno giornaliero. Questo porta spesso a dimenticare parte degli alimenti acquistati, che finiscono per rovinarsi, sviluppando muffe, cattivi odori e sapori sgradevoli, inducendo così allo spreco. 

Al termine del percorso è previsto anche un riconoscimento finale. I partecipanti tramite la compilazione di un questionario e la registrazione degli sprechi alimentari accumulano un punteggio. Chi registra il miglior punteggio, quindi un minor impatto ambientale in termini di CO2 equivalente risparmiata e litri di acqua non sprecati, ottiene la possibilità di donare, a proprio nome, alimenti o beni di prima necessità a un ente caritatevole del territorio.

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