E il 2026 diventa “rivoluzionario” nei luoghi di ristorazione: 8 italiani su 10 non sprecheranno il cibo al ristorante perché consumano tutto oppure portano a casa il cibo rimasto.
Nel 2026 assistiamo a una rilevante evoluzione del costume sociale nei luoghi di ristorazione. Dal Rapporto Waste Watcher International monitorato in sinergia con Confcommercio e FIPE sappiamo che 8 italiani su 10 non sprecheranno il cibo al ristorante perché di regola lo consumano tutto, oppure porteranno a casa il cibo rimasto. Il 93% dei clienti, infatti, riceve dal cameriere il contenitore per portarsi a casa il cibo e non si vergogna più di farlo, sei volte su 10 la proposta di recuperare il cibo avanzato arriva direttamente dal ristoratore. A proposito dei luoghi nei quali viene venduto il cibo dopo i primi test e la presentazione al SIGEP di Rimini, nel 2026 si attiverà il Donometro, la nuova piattaforma della Campagna Spreco Zero e dell’applicazione Sprecometro realizzata con il sostegno di FIPE: la prima app nata per aiutare famiglie, scuole e imprese a misurare e ridurre lo spreco alimentare. Dopo aver diffuso la cultura della prevenzione, Donometro compie un ulteriore passo avanti essendo una piattaforma digitale che facilita la donazione delle eccedenze alimentari da parte di pubblici esercizi a enti del Terzo Settore.
Il principio è semplice: ogni giorno bar, pasticcerie e piccoli esercenti si trovano con alimenti invenduti ma ancora perfettamente consumabili. Trasformare questo surplus in risorsa sociale ed evitare che diventi rifiuto è l’obiettivo del Donometro. Attraverso la piattaforma, l’esercente potrà con pochi clic registrare e confermare la donazione. L’associazione beneficiaria riceve notifica immediata, organizza il ritiro e archivia digitalmente il flusso: un processo rapido, sicuro e tracciabile. Il valore aggiunto per la Campagna Spreco Zero è duplice: da un lato, si completa l’offerta di strumenti affiancando a misurazione e sensibilizzazione anche azioni concrete di recupero che generano benefici tangibili. Dall’altro, la piattaforma consente di raccogliere dati preziosi su quantità e tipologie di beni donati, alimentando analisi puntuali sull’impatto ambientale e sociale. Il Donometro, quindi, trasforma ciò che altrimenti sarebbe sprecato in una risorsa preziosa per la comunità. Ogni donazione sostiene chi ha più bisogno, riduce l’impatto ambientale e promuove una cultura della responsabilità condivisa. Piccoli gesti quotidiani si traducono in benefici concreti per persone, territorio e ambiente, con metriche misurabili di sostenibilità: CO₂ non emessa, litri di acqua risparmiata e metri quadrati di suolo preservato. La Campagna Spreco Zero si conferma dunque non solo una campagna di sensibilizzazione, ma anche un vero e proprio hub digitale per la riduzione dello spreco alimentare in Italia.

