Sprechi a scuola

A cura di Matteo Boschini, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, Università di Bologna

Una delle attività di ricerca del progetto REDUCE ha tra i suoi obiettivi la raccolta di dati sullo spreco di cibo nelle mense scolastiche.
Il target scelto per l’indagine sono le scuole primarie, poiché è in questa fascia di età che i bambini stanno formando le loro abitudini alimentari.
Nei mesi di aprile e maggio dell’anno scolastico 2015-2016, i ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna hanno condotto una fase preliminare di monitoraggio dello spreco alimentare nelle mense scolastiche in una scuola primaria situata in provincia di Bologna. Il plesso ospita 174 alunni, di cui 167 usufruiscono del servizio mensa, e la gestione del servizio è in appalto a una ditta privata. La preparazione dei pasti avviene in una cucina interna al refettorio, che abbatte i tempi di trasporto e assicura una maggiore qualità del cibo. Il plesso è stato monitorato durante un periodo di due settimane, in modo da poter valutare eventuali differenze nell’entità degli sprechi legate alla somministrazione del menù invernale e di quello estivo.
La procedura consiste nella quantificazione del cibo non consumato dagli utenti al termine del pasto e prevede la collaborazione degli addetti al servizio di ristorazione, degli alunni e del personale scolastico. Poiché l’obiettivo del monitoraggio è di ottenere dati accurati sulle reali quantità di cibo sprecato nelle mense, a tutto il personale coinvolto è richiesto di non esplicitare le reali ragioni del monitoraggio agli alunni, rispondendo in maniera generica a eventuali domande, in modo da evitare il rischio di un cambiamento dei loro comportamenti.
Le ragioni legate al fenomeno dello spreco di cibo nelle mense sono diverse, ma le abitudini alimentari acquisite in famiglia giocano un ruolo di primaria importanza, poiché contribuiscono a determinare il grado di accettabilità di certi alimenti e sapori.
Alle fasi preliminari, già condotte e in corso di svolgimento, seguirà un’indagine nazionale che sarà condotta su un campione circa 80 plessi dislocati in tre diverse Regioni italiane (Emilia-Romagna, Lazio, Friuli-Venezia Giulia). L’esperimento sarà coordinato dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari (DISTAL) dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università della Tuscia e il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine.

Articoli recenti

28-giugno-2022-Presentazione-libro-Andrea-Segrè-Locandina_page-0001

Presentazione del libro: ” L’ insostenibile pesantezza dello spreco alimentare ” – Andrea Segrè

Read More →
000-Rep-19-marzo

IL CIBO AL TEMPO DELLA GUERRA.

IL CIBO AL TEMPO DELLA GUERRA. L’intervento del fondatore Spreco Zero Andrea Segrè, …

Read More →
Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare 2022 Rassegna Stampa

Rassegna stampa 9^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco, 5 febbraio 2022

Read More →
Banner giornata per la prevenzione dello spreco alimentare

ONE HEALTH, ONE EARTH, SABATO 5 FEBBRAIO LA 9^ GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE

Il ritorno alla vita sociale, nella convivenza con il virus, ci ha resi meno attenti nella gestione e fruizione del cibo.

Read More →
24 gennaio Corriere Buone Notizie

Spreco alimentare, con la pandemia italiani più bravi di tutti: «Ma c’è ancora molto da fare»

Su Corriere della Sera – Buone Notizie l’articolo di Chiara Daina in vista della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

Read More →
Banner giornata per la prevenzione dello spreco alimentare

ONE HEALTH, ONE EARTH. STOP FOOD WASTE!

9^ giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare in calendario 5 febbraio 2022

Read More →

Press Area

Torna su