Famiglie Boomers a quota 352 grammi: pronte per passare l’esame dell’Agenda 2030! GENERAZIONE Z a quota 799 grammi settimanali: molto indietro, ma i giovani sono trainanti nell’alfabetizzazione tecnologica per la lotta agli sprechi.
L’Italia, in linea con la rilevazione dello scorso settembre relativa all’estate 2025, segna un miglioramento deciso rispetto ai dati di un anno fa: sprechiamo infatti 554 grammi di cibo pro capite ogni settimana, ovvero 63,9 grammi in meno rispetto al dato del febbraio 2025, e la performance più brillante è firmata appunto dai “boomers” che fissano lo spreco settimanale pro capite medio della loro famiglia a 352 grammi: una generazione che, in anticipo di quattro anni, passa già brillantemente l’esame dell’Agenda 2030, quando a tutti gli italiani sarà chiesto di gettare mediamente non più di 369,7 grammi a testa ogni settimana per centrare l’obiettivo 12,3 sullo spreco alimentare.
Più indietro restano le famiglie della generazione Z, posizionate a quota 799 grammi di spreco settimanale medio pro capite: parecchio in ritardo rispetto alla soglia richiesta dall’Obiettivo 2030, poco meglio di loro le famiglie Millennials con 750 grammi settimanali pro capite, e quelle della generazione X con 478 grammi settimanali pro capite. Emerge in chiave quasi plebiscitaria la cura per la preparazione dei pasti, un tratto distintivo mediterraneo e italiano: una abitudine di vita cui si dedica ogni giorno l’88% degli italiani. Solo il 4% degli italiani dichiara di non cucinare, perché non ama farlo. E per la prima volta risulta praticamente unanime la consapevolezza intorno al tema “spreco”: il 94% degli italiani certifica la sua attenzione alla questione, e di questa moltitudine di cittadini il 63% getta qualcosa meno di 1 volta a settimana, solo il 14% spreca quasi quotidianamente. Già da questi dati si delinea un divario generazionale piuttosto marcato: il 29% della generazione Z spreca almeno una volta a settimana, contro appena il 6% dei Boomers.

