Breadcrumb: quando gli standard di mercato generano spreco e cosa può cambiare.
Il progetto ha come obiettivo chiave quello di valorizzare il potenziale commerciale di prodotti che non rientrano nei criteri di mercato. Natura Nuova protagonista della case history.
di Simone Prospero, Gabriele Longanesi, Fabio Fenati, Matteo Vittuari
Standard estetici, criteri qualitativi e regole di classificazione: nel settore agroalimentare gli standard di mercato, o di commercializzazione, definiscono qualità e presentazione dei prodotti, ma possono anche contribuire allo spreco alimentare, escludendo dal mercato alimenti “fuori standard” che restano sicuri e buoni. Su questo nodo lavora Breadcrumb, progetto finanziato da Horizon Europe e coordinato dall’istituto di ricerca belga llvo, che unisce partner scientifici e aziende caso studio lungo diverse filiere. Ecco obiettivi, approccio e impatti attesi, anche dal punto di vista dell’azienda Natura Nuova di Bagnacavallo (Ravenna), partner e caso studio del progetto.
Problema di portata rilevante
Breadcrumb mira a chiarire il rapporto tra standard di commercializzazione e spreco alimentare. Gli standard sono centrali per la qualità e la presentazione dei prodotti, ma il loro legame con lo spreco è ancora poco esplorato e spesso basato su dati limitati. Colmare questo gap è importante per individuare leve concrete di prevenzione lungo la filiera, dalla produzione alla distribuzione.
Le soluzioni a cui si lavora
Il progetto analizza i meccanismi che portano all’esclusione dal mercato di prodotti fuori standard e punta a proporre interventi per ridurre e prevenire lo spreco. Un obiettivo chiave è valorizzare il potenziale commerciale di prodotti che non rientrano nei criteri di mercato, ma sono idonei al consumo e con ottime caratteristiche. A supporto, Breadcrumb svilupperà modelli macro e microeconomici utili a guidare decisioni e soluzioni.
L’impatto su utenti finali o stakeholder
Il progetto produrrà risultati utili per aziende e stakeholder, costruendo una base solida sull’impatto degli standard sulla generazione di spreco in cinque filiere: ortofrutta, cereali, uova, carne e pesce. Dai risultati nasceranno linee guida politiche e operative per prevenire lo spreco legato agli standard e aumentare la valorizzazione dei prodotti fuori standard, a beneficio di sostenibilità e circolarità del sistema alimentare.
Il contributo alle politiche europee
Breadbrumb contribuisce a priorità europee legate a sostenibilità e circolarità, perché mira a prevenire lo spreco e a valorizzare prodotti esclusi per motivi legati agli standard di mercato. Contribuisce anche alla resilienza: lo spreco è spesso un fallimento di mercato che genera perdite economiche, perché le aziende sostengono costi di produzione e vedono respingere prodotti per caratteristiche visive che non ne compromettono la qualità. Valorizzare i prodotti fuori standard significa ridurre le perdite, stabilizzare i ricavi e rendere le filiere più robuste, soprattutto nelle annate difficili.
Il ruolo di Natura Nuova
Natura Nuova partecipa come partner e caso studio nelle filiere in cui opera (in particolare frutta e cereali). La società contribuisce fornendo dati quantitativi sui prodotti respinti per standard di mercato, che nel caso specifico spesso non diventano rifiuto, ma vengono donati quando qualità e sicurezza sono conservate. Inoltre, grazie alla rete di fornitori e clienti, viene supportata la raccolta dati lungo diverse filiere (es. mele, pere, pesche; grano e soia) e portati esempi di valorizzazione di prodotti fuori standard tramite la trasformazione della frutta in puree di alta qualità.
I benefici concreti
Si attendono risultati utili per ridurre ulteriormente gli sprechi e migliorare la gestione dei prodotti respinti lungo la filiera. Allo stesso tempo la società romagnola intende rafforzare il proprio ruolo sul territorio contribuendo a fornire indicazioni operative che possano essere applicate dagli attori locali per ridurre sprechi e stabilizzare la redditività.
Opportunità e occasione di confronto
«Più che una sfida – sottolinea il management di Natura Nuova – è un’opportunità: collaborare con altri operatori e con la ricerca a livello europeo permette di costruire soluzioni utili sia a livello locale che internazionale. È un’occasione di confronto e crescita, utile a bilanciare la nostra visione aziendale con le priorità di ricerca europee per generare ricadute concrete per la società. Se ci saranno future opportunità di partecipazione a progetti internazionali come Breadcrumb, non esiteremo a salire a bordo».

