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2030 CALLING

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3 febbraio 2026 - dalle ore 11.00

evento Save the date 3 febbraio

E voi, cosa state organizzando per il 5 febbraio 2025?

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Le vostre iniziative

Non alimentare lo spreco,

alimenta la Solidarietà!

volantino - A.GI.RE

Il cibo non si butta

SI MANGIA!

Aggiungi un legume

a tavola

Locandina - Aggiungi un legume a tavola

Cicerchia Fest

Locandina Cicerchia Fest

La sportina del gesto giusto

La sportina del gesto giusto

Aperitivo contro lo spreco alimentare

Volantino Aperitivo contro lo spreco alimentare

Ricettario Antispreco

Ricettario antispreco

Elena Cocchiara, Biologa Nutrizionista

Un Piatto Pieno di Consapevolezza

Lotta contro lo spreco d’acqua, mangia i fagiolini!

GreenHer

Eco Consulting

Lo spreco nella ristorazione scolastica: prevenzione ed interventi correttivi

METROFOOD-IT una guida per consumatori e aziende

13° Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

2030 CALLING

13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare

Giovedì 5 febbraio 2026

2030 Calling!

A Roma, martedì 3 febbraio nel nuovo Spazio Esperienza Europa – David Sassoli di piazza Venezia, l’evento ufficiale della Giornata #Sprecozero 2026: con la presentazione del
Rapporto 2026 “Il caso Italia” dell’Osservatorio Waste Watcher International. 2030 Calling: nel 2026 parte lo sprint finale verso gli Obiettivi dell’Agenda 2030. In Italia il traguardo è di 369,7 grammi di spreco settimanale, procapite. Intanto l’Europa abbassa gli obiettivi e l’asticella dell’Agenda 2030, “accontentandosi” di fissare a −10% lo spreco di cibo nella trasformazione/manifattura e a −30% lo spreco alimentare domestico.

ROMA – Tredici come il numero del cambiamento, della trasformazione.

Nella tradizione pitagorica, il 13 esprime la necessità di una trasformazione profonda per ricostruire su nuove basi. Proprio quello che si propone di innescare la 13^ edizione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario in Italia giovedì 5 febbraio 2026: l’iniziativa, nata nel 2014 su impulso della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile, è ideata e curata dall’economista Andrea Segrè, promossa per iniziativa di Last Minute Market in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con il patrocinio di istituzioni internazionali e RAI per il Sociale. «Trasformazioni strutturali e durature dei nostri comportamenti sono quelle richieste oggi a tutti noi – spiega Andrea Segrè, fondatore della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco e direttore
scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher – Quindi un percorso concreto verso la riduzione del 50% dello spreco alimentare entro il 2030, e una rinnovata consapevolezza della responsabilità di ciascuno e dell’interconnessione globale.

 

Mancano quattro anni al 2030, e le verifiche sugli Obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite si fanno stringenti: la sfida 2026 sarà rafforzare questa tendenza, perché il traguardo del 2030 non resti un auspicio, ma diventi un risultato condiviso. Un anno fa la stima eseguita sulla base del Rapporto 2025 dell’Osservatorio Waste Watcher International fissava in 369,7 grammi settimanali lo spreco settimanale pro capite al quale dobbiamo tendere per centrare nel 2030 l’Obiettivo 12.3 dell’Agenda di sostenibilità, ovvero il 50% dei 737,4 grammi registrati al momento dell’adozione dell’Agenda 2030. Quest’anno, il 5 febbraio, potremo verificare i nostri progressi: non si tratta solo di numeri, ma di una pre-visione di futuro strettamente legata all’attuale modello di sviluppo, inadeguato ad abitare il pianeta nel terzo millennio».


#2030Calling è il tema della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che lancia il suo appuntamento a Roma, martedì 3 febbraio, nel nuovo Spazio Esperienza Europa – David Sassoli di piazza Venezia. Dalle 10 si svolgerà l’evento ufficiale promosso dalla campagna Spreco Zero con la partecipazione delle istituzioni, di esperti e stakeholders in una sequenza di panel tematici. Sarà anche l’occasione per la presentazione in anteprima dei nuovi dati del Rapporto 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International, come sempre il “termometro” del nostro spreco alimentare in rapporto ai comportamenti di fruizione e gestione del cibo.
«Ogni piccola azione conta – ricorda Luca Falasconi, coordinatore del Rapporto “Il caso Italia 2026” – Sia quando andiamo a fare la spesa che preparando un pranzo o una cena. Se l’obiettivo, entro il 2030, è di tagliare 50 grammi di cibo sprecato ogni settimana, sappiamo di trovare un potente alleato nella app Sprecometro, uno strumento pratico e gratuito che ogni giorno misura non solo lo spreco del cibo, ma anche la nostra impronta ambientale, lo spreco dell’acqua nascosta e le emissioni correlate al cibo gettato».


L’ultima rilevazione Waste Watcher, nel settembre 2025, aveva stimato in 555,8 grammi lo spreco settimanale medio in Italia: un dato che si abbassa nell’area centrale del Paese, la più virtuosa con
“soli” 490,6 grammi, mentre a nord si sprecano mediamente 515,2 grammi di cibo ogni 7 giorni, e al sud il dato si impenna con 628,6 grammi a settimana. Nel mondo vengono sprecate ogni anno 1,05 miliardi di tonnellate di cibo, 1/3 della produzione alimentare globale. Di questo 33%, il 19% del cibo viene sprecato a livello di vendita al dettaglio, ristorazione e famiglie, mentre il 13–14% nella fase di produzione e raccolta.


In questo scenario globale, l’Europa, con Direttiva approvata dal Parlamento Europeo il 9 settembre
2025, ha abbassato l’asticella dei suoi obiettivi di riduzione: mentre l’Obiettivo 12.3 dell’Agenda ONU 2030 chiede di dimezzare (−50%) le perdite e gli sprechi alimentari entro il 2030, in tutti i segmenti della filiera, l’Europa adesso, con una drastica revisione della Direttiva 2008/98/EC -Waste Framework Directive, si “accontenta” di fissare −10% nello spreco della trasformazione/manifattura e −30% pro capite nei consumi finali (retail, ristorazione, famiglie), sostanzialmente “tagliando” il concetto di perdite alimentari in campo. Guardando in particolare lo spreco delle famiglie l’Italia resta sopra la media europea nello spreco alimentare pro-capite settimanale: le rilevazioni Waste Watcher attestano infatti uno spreco settimanale medio pro capite di 555,8 grammi per l’Italia, a fronte di 512,9 g settimanali per la Germania, 459,9 grammi per la Francia, 446,5 grammi per la Spagna, 469,5 per i Paesi Bassi. Intanto sono 33 milioni i cittadini europei in situazione di insicurezza alimentare e ben 4,9 milioni gli italiani che versano nella
medesima condizione.


Info e aggiornamenti: sprecozero.it

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