BUONE NOTIZIE DALLA FILIERA DEL RICICLO!

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE 2021 IL PACKAGING TALK PROMOSSO DALLA CAMPAGNA SPRECO ZERO HA EVIDENZIATO L’IMPEGNO DEL SETTORE IMBALLAGGI PER POTENZIARE LE PERFORMANCE DEL RICICLO. NEL 2021 SI PUNTA AL 71,4%.

LO HA SPIEGATO IL PRESIDENTE CONAI LUCA RUINI, INTERVISTATO DAL FONDATORE SPRECO ZERO ANDREA SEGRE’ IN OCCASIONE DEL PRIMO DEI “CIRCULAR TALKS” PROGRAMMATI DA QUEST’ANNO. 

“Il riciclo dei materiali è un impegno fondamentale per una gestione consapevole del nostro futuro: non sprecare, riutilizzare tutto ciò che è possibile, anche trasformandolo o rigenerandolo, nella logica di uno sviluppo sempre più sostenibile, giusto, inclusivo”. Così il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in occasione della Giornata Mondiale del riciclo, istituita nel 2018 dalla Global Recycling Foundation per sensibilizzare la Comunità internazionale sull’importanza del riciclo. Ogni anno impieghiamo tante, troppe risorse per la produzione di beni di consumo, che purtroppo non sempre vengono riciclate o riutilizzate. Spesso ci dimentichiamo che queste risorse non sono infinite, anche se disponibili in natura, e un giorno saranno esaurite.  Per questo è importante, e anzi necessario, sviluppare un’economia circolare, che limiti gli sprechi ed attui in modo massiccio il riciclo dei rifiuti.

Dal 2021 la Campagna Spreco Zero promuove i suoi Circular Talks dedicati proprio a questo obiettivo: il primo è stato promosso con CONAI Consorzio Nazionale Imballaggi, protagonista il presidente Luca Ruini, intervistato dal fondatore Spreco Zero e Last Minute Market Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International.


Il Talk resta disponibile sul canale youtube Spreco Zero

qui il servizio che il TG1 ha dedicato ai temi dell’evento

Anche l’imballaggio e le sue caratteristiche ambientali sono elementi che condizionano le scelte di acquisto dei consumatori (73% dei rispondenti). Il perché è probabilmente da cercare nelle dinamiche del rapporto fra prodotto e ‘sostenibilità’ nella percezione dei consumatori. Secondo i dati dell’indagine  “Packaging sicuro e sostenibile: le percezioni”, prodotto da Waste Watcher International (Last Minute Market/ Distal Università di Bologna) su rilevazione Ipsos, il prodotto è sostenibile, innanzitutto, se il suo imballaggio è riciclabile (per il 71% dei rispondenti) o se è realizzato con materiale riciclato (69%). E se un pack non risulta riciclabile? 1 italiano su 4 (25%) lo acquista lo stesso; il 47% lo acquista ma mal volentieri; il 22% cambia idea e si orienta su un prodotto con pack riciclato o riciclabile, il 5% – 1 italiano su 20 – oltre a non acquistarlo ne sconsiglia anche l’utilizzo nella cerchia di amici e familiari. È interessante scoprire come, oltre a riciclabilità e uso di materiale riciclato, il 39% degli Italiani apprezzi anche imballaggi che fra le loro caratteristiche hanno riutilizzabilità o richiudibilità: segno della consapevolezza di quanto anche il riutilizzo di un packaging sia un’importante leva di economia circolare e tutela dell’ambiente.

Ma cosa incide sulla decisione di acquistare un prodotto, a prima vista? L’impatto con la qualità e sicurezza del prodotto, dall’origine delle materie prime alla sua provenienza sono determinanti per 9 italiani su 10 (89%), e così le garanzie fornite fra certificazioni e tracciabilità (88%). Anche l’imballaggio e le sue caratteristiche ambientali sono elementi che condizionano le scelte di acquisto dei consumatori (73% dei rispondenti). Il perché è probabilmente da cercare nelle dinamiche delrapporto fra prodotto e ‘sostenibilità’ nella percezione dei consumatori. Il prodotto è sostenibile, innanzitutto, se il suo imballaggio è riciclabile (per il 71% dei rispondenti) o se è realizzato con materiale riciclato (69%). E se un pack non risulta riciclabile? 1 italiano su 4 (25%) lo acquista lo stesso; il 47% lo acquista ma mal volentieri; il 22% cambia idea e si orienta su un prodotto con pack riciclato o riciclabile, il 5% – 1 italiano su 20 – oltre a non acquistarlo ne sconsiglia anche l’utilizzo nella cerchia di amici e familiari.

La Giornata Mondiale del Riciclo 2021 segna anche un anno esatto dall’irruzione della pandemia covid- 19: ecco il bilancio CONAI di questi 12 mesi: «abbiamo diffuso ottime notizie nella Giornata Mondiale del riciclo 2021 – spiega Luca Ruini – nonostante questo anno molto particolare abbia avuto notevoli ricadute sul settore degli imballaggi, come in tanti altri settori produttivi. Nel 2020 abbiamo assistito a una riduzione del 7% degli imballaggi immessi al consumo, che vuol dire un milione di tonnellate di imballaggi in meno. Questo è stato soprattutto causato da una contrazione del consumo di imballaggi nei settori commerciali e industriali dai quali sono calati i conferimenti. Nel frattempo, però, non ha rallentato la raccolta differenziata urbana di origine domestica, quindi quella che facciamo noi cittadini nelle nostre case.

Al contrario, i numeri della raccolta sono aumentati nel corso del 2020, consentendo al Paese di segnare un incremento dell’1% di imballaggi avviati a riciclo rispetto al precedente anno.  Sono 9 milioni di tonnellate gli imballaggi avviati a riciclo nel 2020, pari al 71% dell’immesso al consumo. Questi risultati sono stati possibili grazie all’efficace collaborazione fra il sistema consortile, le Istituzioni, i gestori e gli impianti. È grazie a questa collaborazione che le raccolte differenziate non si sono mai fermate e anzi sono aumentate e hanno persino consentito di raggiungere risultati migliori rispetto agli anni precedenti. In particolare, la quota degli imballaggi gestiti dal sistema consortile del 2020 è pari al 53%, anche questa percentuale in crescita rispetto al 50% del precedente anno. Il ruolo sussidiario del sistema consortile in momenti di crisi si è rivelato fondamentale per garantire non solo il raggiungimento degli obiettivi, ma risultati di successo in linea con i principi di economia circolare».

 E in vista del 2021 quali sono le previsioni?  «Anche il 2021 ci fa ben sperare – dichiara Luca Ruini – nonostante le difficoltà legate alla pandemia siano conseguite anche nell’anno in corso, abbiamo motivo di essere ottimisti: si prevede, per il 2021, un aumento degli imballaggi immessi al consumo e un ulteriore incremento delle performance di riciclo, che si attendono al 71,4%».

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