Martedì 3 febbraio, con diretta qui sul canale youtube della campagna Spreco Zero, dalle 11 si presenterà il Rapporto “Il caso Italia” 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International, quest’anno focalizzato sui comportamenti delle diverse generazioni in rapporto al tema spreco e alla gestione e fruizione del cibo.
Il divario generazionale si traduce in una diversa capacità di attenzione alla routine quotidiana di prevenzione dello spreco alimentare. Se i Boomers (nati fra il 1946 e il 1964) rappresentano la generazione più strutturata e storicamente focalizzata sul tema, capaci di una gestione domestica impeccabile ma spesso chiusa nelle mura di casa, la Generazione Z (nati fra il 1997 e il 2012) è meno organizzata e meno disposta a ritagliare il tempo necessario alla pianificazione, ma possiede un talento naturale per la condivisione social e la solidarietà digitale.
I Millennials (nati fra il 1981 e il 1986) e la Generazione X (nati fra il 1965 e il 1980) occupano una posizione intermedia: mostrano maggiore consapevolezza dei giovani e buone competenze organizzative, ma faticano a stabilizzare le pratiche nel tempo. Il 64% dei Boomers congela gli avanzi, solo il 49% della Gen Z lo fa.

