In occasione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, dal 3 febbraio 2026 arriva in libreria per Treccani: CONTRO LO SPRECO. Cibo, valore, futuro

Il nuovo saggio di Andrea Segrè, con prefazione di Massimo Montanari e postfazione di Davide Rondoni. Entro il limite, oltre l’orizzonte: un viaggio nel cuore di un modello di sviluppo logoro e anacronistico, per ripensare il modo in cui abitiamo il pianeta. A partire da ciò che lo nutre – e ci nutre – il cibo, e dalla sua negazione più evidente: lo spreco.

Prima presentazione a Roma, giovedì 5 febbraio, nella Sala Igea dell’ Istituto dell’Enciclopedia Italiana, ore 18.

Immagina che tutta la gente condivida il mondo: potrei sembrarti un sognatore, ma non sono l’unico. Spero che un giorno ti unisca a noi, il mondo sarà come un’unica entità. Parole concepite 55 anni fa – nel 1971 – quelle di John Lennon e della sua Imagine, da allora risuonate nel canto di milioni di persone, e di tante generazioni nel tempo. Ad ascoltarle oggi non sembrano semplicemente attuali: le ritroviamo fortemente proiettate nel futuro. Perché abitare il nostro pianeta nel terzo millennio significa, necessariamente, modificare la visione logora e anacronistica dell’economia del profitto, spostando il focus sulla centralità della persona e delle relazioni, sul benessere sociale e ambientale, sulla responsabilità del proprio comportamento nella vita comunitaria. Di questa rivoluzione copernicana, che allinea il suo paradigma dallhomo oeconomicus di John Stuart Mill all’homo reciprocans, l’uomo interdipendente e curante, il cibo è certamente l’indicatore più emblematico.

«Il cibo, e lo spreco che è la sua negazione– spiega l’agroeconomista e accademico Andrea Segrè, fondatore dell’impegno contro lo spreco alimentare in Italia e in Europa – sono il punto di partenza centrale per interrogarsi sui limiti del nostro modello di sviluppo e immaginare un’economia diversa, di cura ed equilibrio ecologico. Un sistema dove il valore del cibo si misura non solo nel prezzo, ma nel rispetto per le persone, la natura e il tempo».

È questo il filo rosso del nuovo saggio che Andrea Segrè firma per Treccani Libri, in libreria dal 3 febbraio 2026: Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro (Collana Voci, 136 pagg., € 12), con la prefazione dello storico dell’alimentazione Massimo Montanari, guida del comitato scientifico che ha portato la cucina italiana a patrimonio UNESCO, e la postfazione del poeta e scrittore Davide Rondoni, alla guida del Comitato per le iniziative degli 800 anni dalla morte di San Francesco (1226 – 2026). Nel saggio, infatti, la visione del Frate di Assisi legata al cibo come a un dono da condividere e non sprecare, si rifrange come una luce profetica, capace di illuminare il nostro percorso, ottocento anni dopo. Così, a ridosso della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare – 5 febbraio 2026 – il suo ideatore e fondatore, Andrea Segrè, neo-presidente della Fondazione intitolata a Pellegrino Artusi padre della cucina italiana (e che ha guidato la candidatura UNESCO), ci consegna un libro che parla di futuro. Un “manuale” che mette a disposizione la cassetta degli attrezzi per rileggere e abitare il pianeta nel nostro millennio, a partire da una considerazione indifferibile: dobbiamo ripensare con urgenza il nostro rapporto con ciò che nutre la terra, e noi stessi. Il cibo, a poche settimane dalla proclamazione della cucina italiana patrimonio immateriale UNESCO, come baricentro della sostenibilità di sopravvivenza, attuale e futura: «il cibo come termometro della salute dell’umanità e della sua casa di riferimento, il pianeta: per realizzare – sottolinea ancora l’autore, Andrea Segrè – che la ricchezza non è abbondanza, ma misura. E che la cura non è semplicemente un atto di “altruismo”, ma un investimento strategico: un bene economico che genera valore sostenibile e benessere sociale, motore di produttività e stabilità sociale e ambientale». La prima presentazione del libro è già in programma a Roma, proprio in occasione della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio 2026 alle 18, nella Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana – Palazzo Mattei di Paganica (piazza dell’Enciclopedia italiana 4).

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