SPRECO ZERO, ORIZZONTE GLOBALE: arriva Waste Watcher International Observatory

Dal 2021 la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare si focalizza con attenzione sul nuovo decennio che ci guiderà al 2030: in primo piano gli Obiettivi di Sostenibilità indicati nell’Agenda ONU, per questo l’Osservatorio Waste Watcher diventa internazionale e progetta la survey di respiro globale che sarà presentata il prossimo 29 settembre, 2^ Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari.

«L’impegno per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione degli sprechi – spiega Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market e promotore Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, unico relatore italiano agli eventi 2020 della Giornata internazionale di consapevolezza dello spreco alimentare proclamata dalle Nazioni Unite – passa anche attraverso il monitoraggio dei comportamenti e quindi attraverso i dati. Questa svolta culturale è un passaggio obbligato per la riduzione dello spreco alimentare domestico, che incide per il 50% circa dello spreco complessivo del cibo sul pianeta. I 17 Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite sono davanti a noi e il decennio che si apre sarà determinante per coglierli: la prevenzione degli sprechi e lo sviluppo sostenibile devono coinvolgere l’impegno congiunto delle governance e dei cittadini del pianeta.

Anche l’Osservatorio Waste Watcher si attrezza per promuovere una campagna globale di sensibilizzazione, attraverso un monitoraggio su scala mondiale. Alle soglie dell’8^ Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio), e ancora nelle more della crisi pandemica, ci conforta sapere che, chiusi nelle loro cucine, gli italiani hanno ripreso il filo rosso di un’antica e “abbondante sobrietà”. Familiarizzando con lieviti e farine, hanno restituendo attenzione e valore al cibo ma anche alla prevenzione del suo rovescio, lo spreco alimentare. È venuto il momento di alzare l’asticella: il nuovo decennio è un piano inclinato verso il 2030 e quegli Obiettivi di sostenibilità che non possiamo fallire. Il dodicesimo Obiettivo inquadra un traguardo determinante: dimezzare lo spreco alimentare pro capite al dettaglio e al consumo entro il 2030, con riduzione delle perdite alimentari lungo la catena di produzione e di approvvigionamentoPerò non dimentichiamoci di chi non ha accesso al cibo: la povertà alimentare sta crescendo, in Italia come nel mondo. Una legge che renda obbligatorio il recupero di prodotti invenduti nei canali distributivi a fini caritativi non è la soluzione ma certo aiuterebbe ad alleviare la fame. Un’utopia? Forse, probabilmente. Ma siamo in viaggio verso l’orizzonte spreco zero, e il nostro cammino è ancora agli inizi…».

«Affrontare la perdita e lo spreco di cibo è essenziale in un mondo dove questi hanno anche un impatto sul cambiamento climatico, sulla sostenibilità dell’agricoltura, sui mezzi di sussistenza umani e sulle forniture alimentari – spiega Sara Roversi, presidente Future Food Institute – La perdita e lo spreco di cibo sono responsabili di circa 4,4 gigatonnellate di emissioni di gas serra all’anno. Per affrontare questo problema, è necessario un pensiero sistemico e un approccio olistico. Dobbiamo riunire tutte le parti interessate del sistema alimentare per risolvere il problema.

L’iniziativa Food Lost and Waste che portiamo avanti al Future Food studia proprio questa problematica, cercando di sensibilizzare l’intera società sulla questione della perdita e dello spreco di cibo, sostenendo progetti che rigenerano l’attuale catena di approvvigionamento alimentare ed innovano il modo in cui il cibo viene prodotto, trasportato, conservato e distribuito. Il food loss and waste è una delle nostre priorità è per questo che sosteniamo i politici e le istituzioni su questa tematica.

Con questo scopo, il 12 luglio 2019 FFI ha organizzato un evento sulla perdita e lo spreco di cibo presso le Nazioni Unite a New York anticipando il lancio della risoluzione ONU sulla consapevolezza della perdita e dello spreco di cibo presentata dalla Repubblica di San Marino e Andorra all’ONU e votata all’unanimità alle Nazioni Unite.

La risoluzione ha istituito la prima giornata internazionale sulla perdita e lo spreco di cibo la cui prima celebrazione si è tenuta il 29 settembre 2020.

Per celebrare questa importante giornata, anche quest’anno, in occasione del pre COP 26, organizzeremo il 29 settembre 2021 una cena climatica digitale da tutto il mondo che ci permetterà di affrontare queste tematiche mentre cucineremo e condivideremo piatti climate friendly e a zero sprechi.

La maratona ha anche lo scopo di promuovere in modo massiccio a livello globale il corso eLearning della FAO sul Sub-Indicatore SDG 12.3.1.a – Food Loss Index.

Il Climate Supper – Zero Waste, trasmesso sui canali di Future Food e Zero Waste Campaign, coinvolgerà scienziati, agricoltori, chef, innovatori e politici di tutto il mondo. Vogliamo creare un contesto per aprire un dialogo internazionale sulla perdita e lo spreco di cibo, per impegnarsi, per costruire una rete di persone responsabilizzate dal basso e permettere ad ogni realtà di diventare un ecosistema fiorente».

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