Premio Vivere a spreco zero, categoria Cittadini: c’è tempo fino al 31 ottobre per partecipare! A breve le terne finaliste 2021

Conto alla rovescia per le fasi culminanti del Premio Vivere a Spreco Zero, 9^ edizione: il riconoscimento è nato nell’ambito della campagna Spreco Zero come contest dedicato alle azioni positive degli enti pubblici e delle imprese in tema di prevenzione degli sprechi, alimentari e non solo, con lo sguardo alle metodologie che favoriscono il costante avvicinamento allo sviluppo sostenibilie. Nel tempo le categorie si sono implementate, il raggio d’azione si è esteso e il Premio Vivere a Spreco Zero è diventato un vero e proprio “osservatorio” di Buone Pratiche legate anche a scuole, associazioni, cittadini. Buone pratiche per tutti, perché tutti siamo chiamati a iscriverci alla corsa a ostacoli degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030. Arrivare al traguardo nei tempi utili significa individuare e replicare ogni giorno le azioni e i progetti efficaci, innovativi e potenzialmente centrati sulla riduzione degli sprechi e sull’uso efficiente delle risorse. Sono 12 le categorie in gara al Premio Vivere a Spreco Zero 2021: Amministrazioni Pubbliche, Imprese, Scuole, Cittadini, Associazioni, Economia Circolare, InnovAction, Biodiversità, Saggistica, Dieta Mediterranea, Ortofrutta, Mobilità sostenibile.
Anche i cittadini possono partecipare, inviando i loro video e/o le loro foto che testimoniano l’utilizzo di buone pratiche di riduzione e prevenzione degli sprechi alimentari, corredati da una breve descrizione: e la categoria cittadini avrà ancora un paio di settimane utili, perché la scadenza per l’invio delle proprie buone pratiche è stata estesa al 31 ottobre 2021! Lo ha annunciato il presidente di Giuria Andrea Segrè in occasione degli eventi di Bologna Award che si sono svolti sabato scorso, 16 ottobre, Giornata mondiale dell’alimentazione, nell’Arena di FICO Eataly World. Il Premio Vivere a Spreco Zero propone ai cittadini di raccontare il loro impegno personale, le loro esperienze, le buone pratiche sedimentate nel tempo o imparate grazie alla crescente sensibilizzazione sul tema. Sarà possibile inviare i propri consigli sulla prevenzione degli sprechi e le azioni di sviluppo sostenibile attraverso upload di video di max 60 secondi realizzati in formato orizzontale o in alternativa inviando fino a 3 foto collegate a una buona pratica o a comportamenti virtuosi. Sia il video che le foto andranno accompagnati con un breve testo (max 400 caratteri) di illustrazione del suggerimento filmato o fotografato.  I 3 video e le 3 foto più interessanti secondo la Giuria 2021 del Premio saranno pubblicati sul sito della campagna e premiati con omaggi di prodotti agroalimentari.

Info e dettagli sul sito sprecozero.it Le terne finaliste saranno proclamate entro la prima decade di novembre, e i vincitori saranno premiati il 26 novembre 2021, possibilmente in presenza se le condizioni sanitarie lo consentiranno. Il Premio Vivere a Spreco Zero è sostenuto da un team di aziende e istituzioni impegnate nella promozione dei valori legati allo sviluppo sostenibile, ciascuna affianca un obiettivo del Premio. Sono Conai, Emil Banca, Federcasse, Eni, Conad, Natura Nuova, Unitec, Assomela, Alce Nero, Conapi, Camst, Gruppo Hera, Gruppo Morini. La Giuria del Premio Vivere a Spreco Zero, presieduta dal fondatore Last Minute Market e Spreco Zero Andrea Segrè, Professore ordinario all’Università di Bologna, è composta da un team di giornalisti e voci di riferimento in tema di sostenibilità: sono Roberta Badaloni redazione TG1, Antonio Cianciullo, responsabile canale Ambiente “Terra”/HuffPost, Massimo Cirri Caterpillar Rai Radio2, Luca Falasconi docente Università di Bologna e coordinatore scientifico del Premio Vivere a Spreco Zero, Marco Fra­toddi direttore responsabile Sapere Ambiente, Massimo Giannetti responsabile settimanale ET / IL Manifesto, Roberto Giovannini giornalista e responsabile sostenibilità Terna, Elisabetta Guidobaldi giornalista Agenzia Ansa – caposervizio, Silvia Marra, socia e Consigliere Amministrazione di Last Minute Market, Cristina Nadotti redazione La Repubblica /Green&Blue, redazione Prometeo/Agenzia Adnkronos con Loredana Errico Francesca Romano Stefania Marignetti, Stefano Rodi redazione Sette / Corriere della Sera, Edoardo Vigna responsabile Pianeta 2021 Rcs/ Corriere della Sera, Daniela Volpe project manager campagna Spreco Zero e curatrice del Premio. La Giuria è affiancata, per ciascuna categoria, da un rappresentante dell’azienda partner abbinata.

Anna Eriksson, Relazioni internazionali e sostenibilità, Assomela
 
Come Associazione dei produttori di mele italiani abbiamo una responsabilità nel ridurre l’impatto delle nostre produzioni sul clima. Da anni ci impegniamo per identificare, misurare e segnalare le emissioni di CO₂, grazie ad un sistema che mette in primo piano una forte organizzazione, che investe su innovazione e sostenibilità, sempre con l’obiettivo di garantire reddito e benessere sociale agli agricoltori, produzioni in equilibro con l’ambiente e con le aspettative del consumatore.
La missione di Assomela è di rappresentare gli interessi dei produttori, coordinando e realizzando progetti di ricerca su vari ambiti di interesse comune. Dal 2012 comunichiamo, tramite la preparazione della dichiarazione ambientale di prodotto (EPD), informazioni trasparenti sull’impatto ambientale della mela. La cooperazione con la Libera Università di Bolzano, ci ha permesso di condurre studi sui flussi di carbonio coinvolti lungo l’intera filiera della produzione di mele; dalla fase della coltivazione in campo, con il relativo consumo di energia, fino al trasporto ai punti vendita. Sono stati inoltre ottenuti risultati importanti circa il miglioramento dell’efficienza sull’uso dell’acqua e quindi la riduzione del suo consumo.
Considerando che la neutralità carbonica è tra gli obiettivi del Green Deal europeo, i nostri prossimi traguardi saranno di approfondire ancora di più il tema dell’impatto carbonico della mela dal campo fino allo scaffale del distributore.

Sappiamo che c’è ancora molto da fare e siamo pronti ad affrontare le sfide del futuro. Crediamo che le azioni che intraprendiamo oggi sosterranno un pianeta più stabile ed ospitale e permetteranno un benessere ambientale, economico e sociale alle generazioni future. Il settore melicolo italiano continuerà ad impegnarsi per ridurre significativamente le emissioni di CO₂ dalle produzioni, affinché la mela italiana ottenga la neutralità carbonica, ed allo stesso tempo rimanga un frutto di eccellenza per il suo equilibrio tra sapore e sostenibilità. 

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