ORIZZONTE 2030! Stop Food Waste. One health, one planet!

L’8^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, venerdì 5 febbraio, guarda ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile !

 

Lo sviluppo sostenibile è un orizzonte che implica un ripensamento dell’attuale modello di vita, produzione e consumo. Dal primo gennaio 2016 l’Agenda del mondo è sincronizzata sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) adottati all’unanimità dagli Stati membri delle Nazioni Unite, che si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. E’ questo il nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo, affidato all’impegno di tutti gli Stati, ma anche di tutti i cittadini del pianeta.
In questa direzione guarda l’8^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario come sempre il 5 febbraio, quest’anno sul tema Stop food waste! One health, one planet.
Un evento che si rinnova con l’invito a tutti per assistere all’evento ufficiale in programma venerdì 5 febbraio, dalle 11.30 su piattaforma digitale: basterà collegarsi al link

Ma c’è di più: chiunque potrà candidarsi per raccontare la sua buona pratica di prevenzione e/o recupero degli sprechi alimentari, nel corso dell’evento centrale dell’8^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, inviando una mail all’indirizzo
sprecozero@lastminutemarket.it
e illustrando in 500 caratteri + 2 immagini il suo progetto / la sua attività. Le tre migliori proposte potranno essere spiegate direttamente dai cittadini nel corso degli eventi di venerdì 5 febbraio, e altre saranno selezionate e segnalate sul sito di riferimento sprecozero.it

Lo sapevate? #sprecozero è bello! La prevenzione degli sprechi, il recupero del cibo per evitare di gettarlo, l’attenzione allo sviluppo sostenibile sono una tendenza che si sta finalmente diffondendo. Nel corso del 2020 la campagna Spreco Zero, grazie al suo Osservatorio Waste Watcher, ha stimato un calo del 25% circa nello spreco alimentare domestico. Un’attenzione che vale per l’ambiente e anche per il portafoglio, visto che lo spreco di cibo a livello domestico in Italia costa € 4,9 a nucleo familiare, per un totale di 6,5 miliardi € complessivi e un costo nazionale di circa 10 miliardi, includendo gli sprechi di filiera, ovvero le perdite legate alla  produzione e distribuzione commerciale del cibo. Nel conto alla rovescia verso l’8^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, come sempre in calendario il 5 febbraio a cura della campagna Spreco Zero per la direzione scientifica del fondatore Andrea Segrè, il viaggio nelle abitudini del “consumatore errante” ci spiega che cibo e salute sono il nuovo binomio strettamente “attenzionato” dagli italiani: quasi 7 italiani su 10 (il 66%) ritengono ci sia una connessione precisa fra spreco alimentare, salute dell’ambiente e dell’uomo. Sono dati dell’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market impresa sociale, che da oltre 10 anni promuove la campagna Spreco Zero e la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare: Stop food waste. One health, one planet è, non a caso, il tema degli eventi in programma venerdì 5 febbraio. Un appuntamento consolidato per l’agenda dello sviluppo sostenibile e, nei mesi ancora convulsi della pandemia, una data importante per guardare alla prevenzione e riduzione degli sprechi come elemento chiave per presidiare la salute dell’uomo e dell’ambiente. Il Forum è in programma dalle 11.30 su piattaforma digitale, con ingresso libero per tutti al link.

A tracciare un quadro dell’Orizzonte Italia saranno, fra gli altri, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Sottosegretario al Ministero della Salute Sandra Zampa, il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut e il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Sociali Francesca Puglisi. E ci saranno anche il neo vicedirettore generale FAO Maurizio Martina, e l’Ambasciatrice presso la Rappresentanza italiana delle Nazioni Unite a Roma Vincenza Lomonaco: insieme al direttore scientifico Andrea Segrè presenteranno il nuovo Osservatorio internazionale Waste Watcher, concepito per promuovere indagini di respiro globale sul tema sprechi, sostenibilità, economia circolare. 

 

«L’impegno per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione degli sprechi – spiega Andrea Segrè – passa attraverso la svolta culturale, un passaggio obbligato per la riduzione dello spreco alimentare domestico, che incide per il 50% circa dello spreco complessivo del cibo sul pianeta. I 17 Obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite sono davanti a noi e il decennio che si apre sarà determinante per coglierli: la prevenzione degli sprechi  e lo sviluppo sostenibile devono coinvolgere l’impegno congiunto delle governance e dei cittadini del pianeta».

Nel frattempo, l’attenzione sarà puntata sul “caso Italia”, con la presentazione dei nuovi dati legati allo spreco alimentare, monitorati dall’Osservatorio Waste Watcher per verificare la tendenza nella fruizione e gestione del cibo, durante l’anno pandemico. Saranno illustrati da Luca Falasconi, professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari, Università di Bologna e coordinatore del Rapporto WW 2021, da Enzo Risso, Direttore Scientifico IPSOS e da Luca Ruini, Presidente CONAI.

Info www.sprecozero.it

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