Giornata Mondiale Della Terra 2021 Sviluppo sostenibile: l’Italia dei biodistretti

Domani, dalle 17.30, il Talk digitale Alce Nero/Spreco Zero, in streaming live per tutti!

Volete saperne di più sull’agricoltura biologica, e la sua filiera? Sapete che l’Italia si appresta a varare una legge su questo tema? Cosa cambierà per i produttori e i consumatori? Per scoprirlo vi invitiamo a seguire domani, 22 aprile Giornata mondiale della Terra, il Circular Talk promosso dalla campagna Spreco Zero insieme ad Alce Nero, che della produzione biologica ha fatto il suo tratto distintivo. Appuntamento alle 17.30 in streaming live sul canale youtube Spreco Zero:


Si parlerà anche della nuova normativa che riconosce per la prima volta i Bio-distretti, quindi tutte le realtà del territorio legate al biologico: dall’agricoltore al consumatore. Coordinati dall’agroeconomista e docente Andrea Segrè, interverranno l’olivocoltore Benedetto Fracchiolla, presidente Bio-distretto delle Lame, l’accademico Cesare Zanasi, docente Università di Bologna, Marco Santori consigliere del Bio-distretto Amatrice Terra Viva e consigliere tecnico di Alce Nero, il direttore di Lifegate Tommaso Perrone.
A questo link il promo dell’evento: Earth Day – Giornata mondiale della Terra 2021

Scopriremo meglio come funzionano alcuni Bio-distretti legati ad aree importanti per l’agroalimentare italiano: il Bio-distretto delle Lame, innanzitutto, che include i comuni di Ruvo di Puglia e Bitonto, ed è inserito fra i sette diversi Distretti del Cibo riconosciuti della Regione Puglia. Spiega il presidente, Benedetto Fracchiolla che

«la presenza sul territorio di piccole aziende rappresenta una fonte di diversità di risorse genetiche, pratiche e consuetudini e quindi aumenta la stabilità e la sostenibilità d’uso delle risorse ambientali. Occorre operare a favore della sostenibilità economica di tali piccole imprese: creare nuove opportunità di aggregazione in grado di salvaguardare l’identità produttiva e culturale della singola azienda, ma anche di rendere economicamente conveniente la sua attività. Un ruolo importante possono averlo i distretti Biologici, intesi come territori omogenei vocati alla produzione di uno specifico paniere, nei quali si mettono in sinergia l’agricoltura, il paesaggio, l’ambiente e le comunità cittadine con l’obiettivo di sostenere, valorizzare e sviluppare in maniera integrata tutte le risorse. Questo richiede la costruzione di relazioni stabili di lungo periodo con tutti i soggetti economici legati al territorio: aziende di trasformazione e commercializzazione, operatori culturali, operatori turistici, strutture di ricezione turistica e somministrazione, masserie didattiche, associazioni culturali».

Benedetto Fracchiolla

Si parlerà anche del Bio-distretto Amatrice Terra Viva, una filiera agricola con terre seminate in biologico che valorizza la vocazione cerealicola di grano tenero/farro della regione Lazio, e quindi la tradizione gastronomica del comprensorio di Amatrice. Un progetto che insiste su un’area fortemente simbolica, quella colpita dalla sequenza sismica dell’agosto 2016: l’agricoltura biologica può essere risposta concreta all’esigenza di rinascita del territorio. Osserva Andrea Segrè, fondatore campagna Spreco Zero e Last Minute Market, presidente CAAB Centro Agroalimentare Bologna e presidente Fondazione FICO:

«siamo a un passo da una svolta storica per l’agricoltura italiana, la più forte in Europa sul versante della bioproduzione con due milioni di ettari coltivati a biologico, ovvero il15% circa della superficie agricola nazionale, e con oltre 80mila operatori di filiera: la nuova legge sul biologico, in dirittura d’arrivo, include una specifica previsione normativa dedicata ai bio-distretti, da un decennio sorti spontanemente in Italia, come patto “dal basso” per lo sviluppo sostenibile del territorio. A fine 2020 se ne contavano una quarantina e senza dubbio la nuova legge potrà favorirne la diffusione fornendo strumenti di governance e finanziari utili a stimolarne lo sviluppo. Sulla scia del parallelo piano per lo sviluppo del Biologico UE, che esplicitamente stimola e finanzia i progetti dedicati ai biodistretti. Un’evoluzione importante per tutti: la sfida del nostro tempo, amplificata dalla lunga crisi pandemica, richiede scelte urgenti e non più differibili per dare vita ad una filiera in cui l’eccellenza e la qualità produttiva si coniughino ai criteri di sviluppo sostenibile e tutela ambientale, includendo il cittadino – consumatore in un circolo virtuoso di accesso al cibo sano e salutare. Per questo nell’ambito della campagna Spreco Zero dedicheremo un focus a questo tema proprio in occasione della Giornata mondiale della Terra, giovedì 22 aprile: d’intesa con Alce Nero, che del biologico ha fatto un prezioso tratto distintivo, vogliamo raccontare le esperienze e le prospettive di un modello partecipativo dal basso, esemplare per procedere verso lo sviluppo sostenibile e valorizzare il territorio e le sue molteplici vocazioni».

Andrea Segrè

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