BOLOGNA, OGGI 17 NOVEMBRE ALLE 18 A COOP AMBASCIATORI SI PRESENTA IL LIBRO “… E POI? SCEGLIERE IL FUTURO”, DI ANDREA SEGRÈ E ILARIA PERTOT

…E POI? Scegliere il Futuro

OGGI, mercoledì 17 novembre, alla Coop Ambasciatori di Bologna si presenta il nuovo libro dell’agroeconomista Andrea Segrè, “… e poi? Scegliere il futuro”, firmato con l’esperta di agricoltura sostenibile Ilaria Pertot.
Ore 18, ingresso libero per i possessori di Green Pass.
Un libro che guarda oltre la pandemia ed è il primo grande esperimento di crowd foresight – previsione collettiva del futuro – incrociato a una grande mobilitazione di crowd writing, scrittura collettiva. Centinaia di lettori hanno formulato 4.494 scenari, e offerto 157.151 parole e 979.908 caratteri per scrivere insieme il libro del futuro.
BOLOGNA – Nell’ambito dei Dialoghi di Bologna Award, il format di incontri del Premio Internazionale per la sostenibilità promosso da CAAB e dalla Fondazione FICO, è in programma oggi, mercoledì 17 novembre, alle 18 negli spazi della Coop Ambasciatori di Bologna, la presentazione di “… e poi? Scegliere il futuro”, il libro firmato dall’agroeconomista Andrea Segrè, Professore ordinario all’Università di Bologna, fondatore della campagna Spreco Zero, presidente di Caab e Fondazione FICO, con l’esperta di agricoltura sostenibile Ilaria Pertot, docente all’Università di Trento, pubblicato da Edizioni Ambiente. Conduce il dialogo Simone Arminio, giornalista QN Il Resto del Carlino. Andrea Segrè e Ilaria Pertot hanno coinvolto ben 642 lettori nella scrittura del libro (crowd writing), e in più ampio progetto di ricerca e di comunicazione scientifica (crowd foresight) per sensibilizzare i cittadini sui grandi temi che riguardano il futuro dell’umanità. Che ne sarà della Terra con la temperatura che aumenta e i ghiacciai che si fondono? Cambieremo i nostri stili di vita? Non siamo in grado di predire il futuro, ma possiamo immaginarlo. È proprio quello che hanno fatto gli autori attraverso il libro, cercando di cogliere nella crisi attuale un’opportunità di cambiamento degli stili di vita: dal lavoro alla mobilità, dalla produzione al consumo, dal tempo libero al turismo.  “… e poi? Scegliere il futuro”, ha la prefazione del poeta e scrittore Gian Mario Villlalta ed è parte di un progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge, campagna Spreco Zero, Università di Trento, Università di Bologna, Trento Film Festival, main supporter CCPB Srl. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta ai possessori di green pass.

Info e dettagli:
bolognaaward.com
caab.it
fondazionefico.org

Elisa e Carlo: due amici di lunga data che amano la montagna e discutere sulle grandi questioni che l’umanità dovrà affrontare nel futuro. Sullo sfondo, un maestoso ghiacciaio alpino che si sta fondendo per effetto del riscaldamento globale. L’uso insostenibile delle risorse naturali, la società della produzione illimitata e del consumo di massa, lo stile di vita bulimico e frenetico vengono sezionati per capire cosa non funziona nel mondo. “… e poi? Scegliere il futuro” mette al centro del plot due protagonisti uniti dalla passione comune per la natura e la tutela dell’ambiente. Come loro, anche l’umanità è di fronte a scelte precise: che si possono fare o non fare, ma che decideranno il futuro.  Nel libro le visioni di 642 lettori intorno a 7 scenari futuri sono state elaborate basandosi su un totale di 157.151 parole e 979.908 caratteri. E poi c’è la scrittura collettiva, il crowd writing che si è incrociato alla previsione di futuro. Centinaia di lettori hanno inviato il loro finale, le ultime pagine del libro, che esce quindi con 10 finali diversi: quello degli autori stessi, innanzitutto: e spiega perché “cambiare” è urgente. “Da dove si comincia? Per esempio da se stessi …”. Ma ci sono altri 9 finali: 9 sliding doors arrivate dai lettori che spiegano che si può “Fare una scelta” ma anche “sorprendersi”, “fuggire”, “migliorare” …

La 6^ edizione di Bologna Award è promossa da CAAB e Fondazione FICO con il sostegno della Regione Emilia Romagna e con il patrocinio del Comune di Bologna, della Camera di Commercio di Bologna e della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura).

PRESS ufficiostampa@volpesain.com
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