Bologna 10 marzo, Waste Watcher International si presenta: dalle 17.30 il digital TALK della Fondazione Forense Bolognese sul Rapporto 2021

Vi invitano al Talk digitale

PANDEMIA, AMBIENTE, SPRECO ALIMENTARE IN ITALIA E NEL MONDO

WASTE WATCHER INTERNATIONAL OBSERVATORY: DALLO SPRECO AL RECOVERY FOOD, DAI DATI ALLA NORMATIVA.

COME LE INDAGINI SOCIO-STATISTICHE POSSONO INCIDERE SULL’EVOLUZIONE DELLE LEGGI E PROMUOVERE LO SVILUPPO SOSTENIBILE. MERCOLEDÌ 10 MARZO IL TALK DIGITALE PROMOSSO DALLA FONDAZIONE FORENSE BOLOGNESE CON LA CAMPAGNA SPRECO ZERO, PER TUTTI IN UN CLIC (PREVIA REGISTRAZIONE). DALL’EMILIA ROMAGNA VIRTUOSA AL “CASO ITALIA”, AI DATI GLOBALI.

Relatori saranno il Direttore Scientifico Waste Watcher Andrea Segrè, Ordinario Università di Bologna, il Direttore Scientifico Ipsos Enzo Risso, i docenti Unibo Luca Falasconi e Matteo Vittuari. Introducono il Direttore della Fondazione Forense Bolognese, l’Avvocato Stefano Dalla Verità, e l’Avvocato Antonio de Capoa. Conclusioni di Gian Luca Galletti, VicePresidente Emil Banca, Presidente del Comitato Consigliare per la Sostenibilità di Emil Banca, già Ministro dell’Ambiente.

Link di accesso gratuito dietro richiesta email: fondazioneforensebo@libero.it entro il 9 marzo 2021.

L’Emilia Romagna è probabilmente la regione più virtuosa nella rigenerazione degli avanzi: 1 cittadino su 2 (54%) adotta questa pratica reimpiegando il cibo rimasto dal pasto precedente e “solo” il 53% dei cittadini è vittima della cibo finito oltre scadenza, il 10% in meno del dato nazionale. Lo spreco alimentare è giudicato una vera emergenza da 6 cittadini su 10 emiliano-romagnoli (dati Waste Watcher 2019). Questa sensibilità intorno al valore del cibo e alla prevenzione del suo spreco è certamente il portato di una solida tradizione culturale, così come di una vocazione alla sostenibilità ambientale ed alimentare che ha espresso, proprio a Bologna, eccellenze italiane e internazionali come lo spin off universitario, oggi impresa social, Last Minute Market, la campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero e l’Osservatorio Waste Watcher, nato nel 2013 in seno all’Università di Bologna per iniziativa dell’agroeconomista e accademico Andrea Segrè, oggi riferimento nazionale per il monitoraggio dello spreco alimentare e delle abitudini di acquisto, gestione e fruizione del cibo da parte degli italiani. Ai dati dell’indagine 2021 monitorati in occasione dell’8^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, all’impatto della pandemia sul tema spreco e alla dimensione globale avviata da Waste Watcher International Observatory in vista degli Obiettivi di sostenibilità 2030 è dedicato il Talk digitale promosso dalla Fondazione Forense Bolognese, in programma mercoledì 10 marzo, dalle 17.30, sul tema “Pandemia, ambiente, spreco alimentare in Italia e nel mondo”.

Sarà l’occasione per spaziare dallo spreco alimentare alla recentissima e organica proposta di un capitolo “Recovery Food” nell’ambito del Recovery Fund nazionale, avanzata dal fondatore della campagna Spreco Zero Andrea Segrè. Quindi per indagare come le indagini socio-statistiche di Osservatori come Waste Watcher possano incidere anche sull’evoluzione dell’impianto normativo di settore, in direzione dello sviluppo sostenibile. I dati di Waste Watcher International Observatory saranno illustrati da Andrea Segrè, presidente Last Minute Market e direttore scientifico Waste Watcher, con il direttore scientifico Ipsos Enzo Risso e con i docenti dell’Università di Bologna Luca Falasconi, coordinatore Rapporto WWI “Il caso Italia”, e Matteo Vittuari, coordinatore Rapporto WWI “Orizzonte internazionale”. Il panel sarà introdotto dagli avvocati Stefano Dalla Verità, Direttore Fondazione Forense Bolognese, Avvocato in Bologna, e Antonio de Capoa. Le conclusioni saranno a cura di Gian Luca Galletti, vice Presidente Emil Banca, Presidente del comitato consigliare per la sostenibilità di Emil Banca e già Ministro dell’Ambiente. L’evento si terrà su piattaforma Gotowebinar e il link di collegamento, accessibile a tutti gli interessati, sarà comunicato a mezzo posta elettronica facendone richiesta alla mail fondazioneforensebo@libero.it entro il 9 marzo 2021. Prevista l’assegnazione di 2 crediti ECM per gli iscritti all’Ordine Avvocati.

Il patto degli italiani col cibo è probabilmente una delle conquiste più significative del lockdown della primavera 2020 e dei lunghi mesi invernali di distanziamento. Si spreca ancora, ma decisamente meno, visto che nel 2020 gli italiani hanno sprecato solo 27 kg di cibo a testa (529 grammi a settimana), l’11,78% in meno (3,6 kg) rispetto al 2019. Vale 6 miliardi e 403 milioni € lo spreco alimentare domestico nazionale, e sfiora il costo di 10 miliardi € l’intera filiera dello spreco del cibo in Italia, sommando le perdite in campo e lo spreco nel commercio e distribuzione. Soprattutto, c’è una netta consapevolezza sull’importanza di investire qualche euro in più per la qualità: questo l’orientamento di 1 italiano su 3 (il 33% degli intervistati), mentre il 60% ha un atteggiamento pragmatico: si ricerca il miglior rapporto costo/qualità. Pochissimi (meno del 5%) vanno sistematicamente in cerca del ribasso.
Lo sguardo di Waste Watcher International Observatory (fonte: Ipsos Global Advisor, Earth Day 2020) si è focalizzato sugli scenari globali del pianeta, nell’anno della pandemia: a un campione statistico transnazionale si è chiesto se, a lungo termine, il cambiamento climatico potrà diventare una crisi grave quanto il Covid-19. Ed è appunto questa l’opinione di larga parte dei cittadini di Cina, india e Messico (81/84%), mentre l’Italia si posiziona appena dietro: fra il 71 e l’80% degli intervistati concorda con questa previsione, denotando una reale preoccupazione per il surriscaldamento del pianeta. Ma quanto siamo realmente disposti a impegnarci sul tema clima – riscaldamento globale? “In futuro ci saranno più persone disposte a lottare per i cambiamenti climatici per proteggere l’ambiente”, questa l’opinione di 7 cittadini su 10 in Cina e India, e del 60/70% degli intervistati in Messico e Brasile. Il mondo, in media come la pensa? 1 cittadino su 2 concorda con questa previsione, l’Italia è lievemente sotto la media con il 40%50% insieme a Russia, Stati Uniti, Canada, gran Bretagna e Australia. Più pessimisti i cittadini tedeschi e giapponesi: meno di 4 cittadini su 10 prevedono un impegno futuro del mondo sul tema clima. Degli Stati Uniti si è molto parlato in rapporto agli Accordi di Parigi sul clima: ma i cittadini come la pensano in tema spreco? Sette su 10 confessano i loro sensi di colpa quando si ritrovano a gettare frutta e verdura, il 64% quando getta la carne e 57% quando getta gli avanzi. E ancora: il 55% acquista cibo solo quando serve senza spese eccedenti, uno su 2 ricorre a contenitori riutilizzabili per allungare la vita del cibo e il 37% ricorre al congelamento del cibo cucinato in eccesso.

Dati Waste Watcher International/ DISTAL Università di Bologna per campagna Spreco Zero su rilevazioni Ipsos. Info e dettagli: fondazioneforensebolognese.it e SprecoZero

Articoli recenti

unnamed (13)

26 luglio dalle ore 15, su Rai1 PreVertice delle Nazioni Unite

dedicato alla trasformazione dei Sistemi alimentari mondiali, in programma a Roma nella sede …

Read More →
IMG_20210624_211811

E poi?…24 giugno al Muse Trento

Read More →
Torna su