Da EXPO a FICO: quel che resta del cibo.
Da EXPO a FICO: quel che resta del cibo.

Da EXPO a FICO: quel che resta del cibo.

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di Lions International, i Club bolognesi promuovono un appuntamento strettamente legato ai temi di riferimento delle iniziative promosse in Italia e a livello internazionale per festeggiare i “primi” 100 anni Lions. “Da Expo a FICO: quel che resta del cibo” è il leitmotiv dell’appuntamento che, mercoledì 8 febbraio alle 20.15 presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito di Bologna (via Marsala 12), vedrà protagonista un relatore d’eccezione, l’agroeconomista Andrea Segrè,  fondatore di Last Minute Market e del movimento “spreco zero” per ridurre e prevenire gli sprechi alimentari, presidente di CAAB – Centro Agroalimentare Bologna e della neocostituita Fondazione FICO per l’educazione alimentare e alla sostenibilità. Un appuntamento promosso da Lions Club Bologna Galvani in collaborazione con i Club Lions di Bologna: Lions Club Bologna, Lions Club Bologna Irnerio, Lions Club Bologna Archiginnasio, Lions Club. Bologna Re Enzo e Lions Club Bologna San Lazzaro. L’incontro offrirà l’occasione per presentare uno dei suoi saggi di maggiore successo, “L’oro nel piatto” (Einaudi 2015), uscito nell’anno dell’Expo e scritto a quattro mani con il giornalista Simone Arminio, della redazione di Bologna de Il Resto del Carlino, chiamato per l’occasione a conversare con il prof. Segrè sui temi dell’educazione e sostenibilità alimentare, in rapporto anche alle contraddizioni e ai paradossi inaccettabili del nostro tempo. Sulla terra, infatti, 795 milioni di persone non ha abbastanza cibo: si tratta di una persona su 9. E l‘Africa Sub-sahariana è la regione con la più alta incidenza (percentuale della popolazione) della fame: 1 persona su 4 e’ sottoalimentata. Quasi un milione di bambini in Africa soffre di malnutrizione grave: la loro sopravvivenza è ancora appesa a un filo, condizionata dall’accesso e disponibilità di cibo. Oggi 6,9 milioni di bambini muoiono prima di compiere i 5 anni, 1 su 3 a causa della malnutrizione. Ma intanto ogni anno circa un terzo della produzione mondiale di cibo destinata al consumo umano si perde o si spreca lungo la filiera alimentare (dati FAO): parliamo di circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo ancora edibile che trasformiamo in rifiuto.  Di “quel che resta del cibo”, fra scarsità e sovrabbondanza, fra malnutrizione e spreco, converseranno dunque i due autori, cogliendo al tempo stesso l’opportunità per anticipare la mission portante del Parco Agrolimentare FICO Eataly World, che si aprirà nell’area CAAB nell’autunno 2017, e i temi di impegno della Fondazione FICO per l’educazione alimentare e alla sostenibilità, chiamata a promuovere l’educazione alimentare ed i saperi del cibo, il consumo consapevole, la produzione sostenibile, mettendo in rete le più importanti realtà della cultura agroalimentare e della sostenibilità. La Fondazione sarà infatti l’anima scientifica e divulgativa di FICO a Bologna, città del cibo sostenibile, operando su tre aree: formazione e didattica per la scuola, ricerca scientifica, promozione. Promuoverà la dieta mediterranea e il suo benefico portato per la salute, i modelli di produzione agricola e consumo alimentare sostenibili dal punto di vista economico, ambientale, energetico e sociale, seguendo gli obiettivi indicate dall’ONU in rapporto a cibo e sviluppo.

Andrea Segrè è professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna, dove è stato preside della Facoltà di Agraria (2005-2012) e direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari (2012-2015).  È fondatore e presidente (fino al 2015) di Last Minute Market. Dal 2010 promuove la campagna europea di sensibilizzazione Spreco Zero, nel 2013 ha costituito con SWG Waste Watcher, il primo Osservatorio nazionale sugli sprechi alimentari domestici. Dall’ottobre 2013 è coordinatore del Piano Nazionale per la prevenzione degli sprechi alimentari (PINPAS) istituito dal Ministero dell’Ambiente. Nel luglio 2014 il Ministro dell’Ambiente l’ha nominato presidente del Comitato tecnico-scientifico del Piano Nazionale per la Prevenzione dei Rifiuti. Da luglio 2012 è presidente del Centro Agroalimentare di Bologna (CAAB), dove ha ideato e promosso, assieme al Comune di Bologna, il Parco tematico Agro-alimentare F.I.CO (Fabbrica Italiana Contadina) Eataly World-Bologna. Dal 2016 è presidente della Fondazione F.I.CO per l’educazione alimentare e alla sostenibilità. Dal febbraio 2015 è presidente della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.  Nel 2012 gli è stato attribuito il Premio Artusi. Nel 2013 ha ricevuto il Premio alla Carriera dell’Associazione Internazionale di Comunicazione Ambientale, il Premio Giovanni Borghi e il Premio Vincenzo Dona. Nel 2014 la Città di Imola gli ha assegnato il Garganello d’Oro.

Simone Arminio, giornalista, è cronista economico a «Il Resto del Carlino». Laureato in Comunicazione e specializzato in Semiotica, ha preso parte all’avventura di «Terra», quotidiano ecologista. Nel 2010 ha vinto il Premio europeo di giornalismo Guido Carletti con un reportage da Srebrenica, in Bosnia. Ha collaborato al libro di Andrea Segrè L’oro nel piatto (Einaudi 2015).