AMBIENTE: IL COMUNE DI PARMA, UNITEC E LA REGIONE PIEMONTE VINCONO IL PREMIO SPRECO ZERO 2016
AMBIENTE: IL COMUNE DI PARMA, UNITEC E LA REGIONE PIEMONTE VINCONO IL PREMIO SPRECO ZERO 2016

AMBIENTE: IL COMUNE DI PARMA, UNITEC E LA REGIONE PIEMONTE VINCONO IL PREMIO SPRECO ZERO 2016

L’ANNUNCIO A ROMA – PAOLO RUMIZ E MORENO CEDRONI TESTIMONIAL 2016 DEL PREMIO

Il Comune di Parma, con il suo “Giro del mondo a tavola” per bambini delle Scuole Primarie, con le innovative mense antispreco e multietniche, vince la 4^ edizione del premio “Vivere a Spreco Zero” 2016 nella categoria Enti Pubblici. Menzione speciale per la Regione Piemonte e il suo portale “Una buona occasione”, vetrina costantemente aggiornata di buone pratiche, consigli, novita’ e tecniche antispreco.

Nella categoria aziende vince Unitec, l’azienda con Headquarters a Lugo specializzata nella progettazione e realizzazione di innovative tecnologie per la lavorazione, calibratura, selezione della qualità e confezionamento di frutta e verdura. Le tecnologie Unitec sono in grado di selezionare e classificare la frutta per garantire la qualità e conservazione del cibo, quindi zero spreco.

Portonovo, Ancona, Giugno 2015

Lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz e il grande chef Moreno Cedroni vincono il Premio nella categoria Testimonial 2016: ambasciatori di una filosofia a passo sostenibile che declina il cibo in salute e rispetto per l’ambiente. I vincitori, annunciati a Roma dal Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani con il fondatore di Last Minute Market Andrea Segre’ e il coordinatore di giuria e responsabile del progetto REDUCE Luca Falasconi, saranno premiati a Padova lunedi’ 28 novembre, in occasione di “Vivere a spreco zero” 2016: un appuntamento dedicato a Pubbliche Amministrazioni, aziende, scuole e cittadini. Dal 21 novembre al 31 gennaio 2017 al via il contest #sprecozero in 140 caratteri, un tweet contro lo spreco con premi e sorprese per tutti.

000-link-paolo-rumiz-rrr  Policies antispreco nelle case degli italiani: 4 cittadini su 5 utilizzano cibo scaduto e sempre 4 su 5 sostengono di non gettare cibo mai o quasi mai nell’arco di una settimana. Ma il Rapporto Waste Watcher 2016 attesta che sprechiamo 2,4 kg al mese per un costo di 28 € a famiglia, 12 miliardi € l’anno. Frutta, verdura, pane, salumi, formaggi nella infausta ‘hit’ del cibo buttato.  Le cause? Bulimia da acquisto (48%) soprattutto, ma anche cattiva conservazione (28%).

A meno di due mesi dall’entrata in vigore della normativa antispreco in Italia, la campagna di sensibilizzazione Spreco Zero di Last Minute Market, in sinergia con il Ministero dell’Ambiente e il progetto Reduce, annuncia i vincitori dei suoi piccoli ‘Oscar’ italiani alla sostenibilità. Va al Comune di Parma, «per il sostegno a 360° della lotta agli sprechi alimentari e soprattutto per il coinvolgimento delle famiglie nella lotta agli sprechi», la 4^ edizione del Premio Vivere a Spreco Zero nella categoria Pubbliche Amministrazioni, promossa con il sostegno di Comieco. Oltre al recupero e alla rivalorizzazione sociale degli sprechi alimentari delle imprese del territorio, il Comune di Parma ha promosso l’originale progetto “Crescere in Armonia, educare al Benessere”, rivolto ai bimbi delle scuole Primarie che nelle mense scolastiche possono fare il giro del mondo seduti a tavola, assaggiando piatti tipici di altri Paesi e colture, confrontandosi con cibi “diversi” seguendo i principi della corretta e variata alimentazione e l’attenzione contro gli sprechi.  Menzione speciale di categoria per la Regione Piemonte: «per l’approccio innovativo adottato da un’Amministrazione Pubblica nella lotta agli sprechi alimentari, e per la varietà di azioni implementate attraverso il portale “Una buona occasione” (www.unabuonaoccasione.it), per incidere sulle cause che contribuiscono a formare l’eccedenza, cercando così di prevenirla attraverso informazioni utili, buone pratiche, percorsi per le scuole, filmografia, bibliografia, creazione di reti, attività di formazione nelle scuole. Nella categoria imprese, «per l’innovazione tecnologica introdotta nella lotta agli sprechi alimentari e per la portata internazionale del suo intervento (8 filiali all’estero, Turchia, USA, Francia, Spagna, Cile, Argentina, Sudafrica)», vince Unitec, l’azienda di Lugo produttrice di tecnologie capaci di confezionare frutta e verdura uniformi per qualita’, maturazione e stato degli alimenti. Riducendo quindi i danni da pressione e dell’ammuffimento, a tutto vantaggio della qualita’ e conservazione del cibo. La sezione Imprese 2016 è promossa con il sostegno di Conapi Mielizia.
Allo scrittore e giornalista Paolo Rumiz e allo chef Moreno Cedroni va il Premio Vivere a Spreco zero 2016 nella categoria Testimonial: sono loro la guida individuata dalla campagna per promuovere un approccio e un passo sostenibile nel nostro tempo. Paolo Rumiz, scrittore e giornalista, da molti anni ci accompagna con i suoi scritti in una riflessione piu’ ampia sul vivere sostenibile, sul rapporto dell’uomo con l’ambiente, sull’impronta che ciascuno di noi porta nel quotidiano e lascia impressa sul pianeta con maggiore o minore rispetto per la condivisione delle risorse. Moreno Cedroni, chef 2 stelle Michelin e Official Ambassador Expo 2015, da anni sostiene la prevenzione dello spreco di cibo ed è per tutti riferimento di attenzione, maestria e virtuosismo nel rapporto con gli alimenti, nel segno del 100% food, zero waste.
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I vincitori sono stati annunciati a Roma dal Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani con il fondatore di Last Minute Market Andrea Segre’ e il coordinatore di Giuria Luca Falasconi. Saranno premiati a Padova lunedi’ 28 novembre, in occasione di “Vivere a spreco zero” 2016, appuntamento dedicato a Pubbliche Amministrazioni, aziende, scuole e cittadini, realizzato con la media partnership di Radio2 Rai.  Interverranno a Padova, con i vincitori e i promotori, il presidente Conapi Mielizia Diego Pagani, la responsabile Ricerca&sviluppo Comieco Eliana Farotto e la responsabile Comunicazione e Corporate Affairs Granarolo SpA Myriam Finocchiaro. A Padova saranno annunciati anche i vincitori del Premio Granarolo Scuole Vivere a Spreco Zero 2016, che seleziona le iniziative condotte all’interno dei 46 enti dell’associazione Scuola Centrale Formazione attiva a livello nazionale e internazionale per la formazione professionale e transizione al lavoro. E dal 21 novembre al 31 gennaio 2017 sarà promosso il contest #sprecozero in 140 caratteri, un tweet contro lo spreco: dedicato ai cittadini – giovani e adulti, under e over 18 –  per estendere il Premio all’impegno personale, alle esperienze, alle pratiche sedimentate nel tempo. Una categoria promossa in sinergia con Granarolo per condividere l’urgenza della prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari, facendone elemento di crescita sociale e di impegno comune. Saranno presi in considerazione tutti i tweet con #sprecozero #contest inviati fra il 21 novembre 2016 e il 31 gennaio 2017. I 20 tweet più interessanti saranno pubblicati e i primi tre di ciascuna categoria riceveranno una fornitura di prodotti agroalimentari Granarolo.

Presieduta dal fondatore di Last Minute Market Andrea Segrè, la Giuria 2016 del Premio Vivere a Spreco Zero è composta dal Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani, dai giornalisti Antonio Cianciullo e Marco Fratoddi, dall’autore e conduttore di Caterpillar su Radio2 Rai Massimo Cirri, da Elisabetta Tedeschi per Conapi comunicazione ed Eliana Farotto per Comieco Ricerca&Sviluppo.
«In materia di lotta allo spreco alimentare stiamo ottenendo risultati oltre ogni nostra più rosea aspettativa – spiega il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani – Le campagne di sensibilizzazione che abbiamo avviato stanno raccogliendo i loro frutti: il 45% degli italiani vive lo spreco come un “problema”. Il Progetto REDUCE del Ministero sta avendo una importanza strategica alla pari di questo Premio, come pure l’Educazione Ambientale nelle scuole su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione da qualche anno perché riteniamo che sia necessario partire dalla scuola per poter incidere. Anche in questo campo i dati ci confortano: la percentuale di chi insegna ai figli a non sprecare, in un anno è passato dal 62% al 78%, indice di un’attenzione cresciuta che si vuole tramandare come bagaglio ‘culturale’ alle prossime generazioni. Ma in materia di spreco il dato al quale dobbiamo prestare maggiore attenzione è quello domestico che rappresenta il 75% circa dello spreco di cibo complessivo, che ha un valore intorno all’1% del Pil italiano (dati Waste Watcher). Dobbiamo cominciare a guardare di più il frigo di casa nostra e in maniera sempre più consapevole».
«Lo spreco migliore è quello che non si fa – osserva Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e presidente del Comitato tecnico-scientifico per il Programma nazionale di Prevenzione dei rifiuti (Min. Ambiente) –  l’Italia si è dotata quest’anno di una normativa per il recupero degli sprechi, adesso è urgente che si favoriscano azioni finalizzate alla prevenzione: in questa direzione vanno le scelte del Premio Vivere a Spreco Zero 2016, che hanno selezionato buone pratiche esemplari per agire alla radice dello spreco di cibo, attraverso una tecnologia innovativa, come nel caso di Unitec, e un efficace intervento di comunicazione per cittadini e famiglie, come nel caso del Comune di Parma e della Regione Piemonte. Ma serve una capillare campagna di comunicazione: nella filiera dello spreco gettiamo ogni anno 12 miliardi €, solo nelle nostre case (indagine Waste Watcher 2015)».  A questa cifra vanno poi sommate la perdita in campo (ca 1 miliardo e 25 milioni), gli sprechi nell’industria (ca 1 miliardo e 160 milioni) e nella distribuzione (ca 1 miliardo e 430 milioni). Si arriva così al valore di 15 miliardi e 615 milioni di spreco alimentare annuo in Italia (elaborazione Distal Università di Bologna e Last Minute Market.
«Proprio in questo contesto –evidenzia Luca Falasconi, coordinatore scientifico del Premio –si inserisce il progetto REDUCE avviato dal Ministero dell’Ambiente con l’Università di Bologna – Distal. Intendiamo contribuire alla prevenzione degli sprechi alimentari a livello nazionale coerentemente con il percorso intrapreso fino ad oggi con il PINPAS, e la Carta di Bologna, seguendo tre direttici principali: ricerca, educazione e comunicazione. Proprio la comunicazione attraverso la campagna Spreco Zero permetterà di veicolare gli strumenti e i metodi che il percorso educativo adotterà, e i risultati che la ricerca raggiungerà. L’impegno contro gli sprechi è decisivo per la riduzione dell’impronta ambientale della produzione alimentare e per assicurare un’adeguata disponibilità di cibo per le generazioni attuali e future»

«Lo spreco è forse uno dei peggiori mali che affliggono il nostro pianeta perché si coniuga con l’egoismo, con la disattenzione e il disinteresse per gli altri e per il futuro – spiega il presidente di Conapi Mielizia Diego Pagani –  E’ un vizio che non ci possiamo più permettere: le api ce lo insegnano tutti i giorni, a partire dalla loro straordinaria scelta di utilizzare celle esagonali, per non dissipare spazio e stivare la maggiore quantità di miele, assicurandosi la sopravvivenza all’inverno e la speranza per le generazioni future. Lo spreco, indotto dalla frenesia di produrre, è causa di una società ingiusta e malata e produce veleno che ammorba il nostro pianeta. Abbiamo premiato il progetto di Unitec perché è la dimostrazione di come un’avanzata tecnologia possa intervenire in un gesto tanto semplice ed antico, come “incartare” un frutto o una verdura, con l’obiettivo di limitare la produzione di rifiuti».

«Comieco, da anni partner di Last Minute Market, sostiene che gli imballaggi di carta e cartone possano essere un valido aiuto nella lotta agli sprechi alimentari – interviene Eliana Farotto, responsabile Ricerca&Sviluppo Comieco – Se usati correttamente, infatti, gli imballaggi cellulosici, non solo proteggono e conservano il prodotto, ma prolungano la sua shelf life. Packaging in carta e cartone e cibo sono un binomio inscindibile nell’ambito della lotta allo spreco di cibo: ecco perché oggi premiamo il Comune di Parma che, oltre ad essere un Comune virtuoso nella raccolta differenziata di carta e cartone, dimostra di essere attento allo spreco anche nella filiera agroalimentare attraverso progetti di sensibilizzazione di famiglie e studenti».

Lo spreco alimentare domestico è monitorato dall’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market ed Swg: secondo il Rapporto 2016 4 cittadini su 5 utilizzano cibo scaduto oggi e sempre 4 su 5 sostengono di non gettare cibo mai o quasi mai nell’arco di una settimana. Eppure il Rapporto Waste Watcher attesta che sprechiamo 2,4 kg al mese per un costo di 28 € a famiglia (stima: 24 milioni di famiglie italiane). Frutta, verdura, pane, salumi e formaggi sono alla testa dell’infausta ‘hit’ del cibo buttato. Le cause? Bulimia da acquisto nel 48% dei casi e cattiva conservazione secondo il 28% degli intervistati. Insegnare a non sprecare è un atteggiamento educativo passato in un anno dal 62% al 78% degli italiani, indice del desiderio di raccomandare l’attenzione agli sprechi come un bagaglio ‘culturale’ per le prossime generazioni. Ma le criticità sono ancora tante: cresce la percezione che lo spreco domestico sia un serbatoio enorme di spreco (dal 15% 2015 al 24% del 2016), ma solo 1 italiano su 4 riconosce nello spreco domestico la vera voragine, laddove le ‘colpe’ sono date frettolosamente alla distribuzione, alla ristorazione o alla filiera.