PARTE DA TRENTO – GREEN WEEK IL PROGETTO REDUCE 2016
PARTE DA TRENTO – GREEN WEEK IL PROGETTO REDUCE 2016

PARTE DA TRENTO – GREEN WEEK IL PROGETTO REDUCE 2016

Saranno 700 giorni di ricerca e messa in rete di buone pratiche quelli che propone il progetto europeo Reduce 2016-2017, presentato oggi a Trento nel corso della Green Week dal Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani con il curatore di Reduce Luca Falasconi e con i rappresentanti di aziende coinvolte da tempo nelle pratiche “spreco zero”: il Gruppo Granarolo rappresentato dalla responsabile comunicazioneMyriam Finocchiaro, il Direttore Generale di Conapi-Mielizia Anna Cavazzoni e Sabrina Citterio, Responsabile corporate communicationEdenred. Lo spreco alimentare sul pianeta costa ogni anno 1.000 miliardi di dollari, e ogni giorno in Europa si sprecano 720 Kcal di cibo a persona. In Italia lo spreco di cibo domestico vale complessivamente 8,4 miliardi di euro all’anno, per 570 grammi circa di cibo sprecato secondo I dati Waste Watcher, che hanno monitorato invece a nord-est un comportamento decisamente più virtuoso con ‘soli’ 430 grammi di cibo sprecato alla settimana, pari a un costo di 6,1 €. «E’ urgente che le azioni di prevenzione e riduzione degli sprechi vengano messe a sistema, condivise e comunicate attraverso una rete capillare, perchè le buone pratiche non bastano a fermare la valanga degli sprechi», hanno spiegato I promotori. Ricerca, educazione e comunicazionesaranno dunque le parole d’ordine di Reduce e della campagna Spreco Zero 2016 di Last Minute Market: sul portale www.reduce.eu si arriverà alla messa in rete delle buone pratiche italiane ed europee, grazie anche al contributo dei cittadini, e si potrà anche inviare la propria candidature per il Premio Vivere a Spreco Zero, dedicato a istituzioni e aziende. I cittadini potranno prendere parte al test dei Diari di Famiglia per monitorare scientificamente lo spreco alimentare domestico.

«La lotta agli sprechi e alle perdite alimentari – ha spiegato il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani – gioca un ruolo decisivo sia per la riduzione dell’impronta ambientale della produzione alimentare, sia nell’assicurare un’adeguata disponibilità di cibo per le generazioni attuali e future. Il Ministero è attivo anche sul versante dell’educazione ambientale nelle scuole: sta portando avanti la revisione delle Linee Guida assieme al Miur. Quanto a iniziative  per prevenire gli sprechi nei luoghi di ristorazione nelle scorse settimane abbiamo avviato il progetto pilota  “Family Bag” che punta a sensibilizzare gli italiani ad una maggior consapevolezza rispetto al rapporto con il cibo. Il successo di questa iniziativa è testimoniato dalle richieste che ci stanno arrivando da ogni parte dell’Italia per diffondere le bag che consentono di portare agevolmente a casa gli avanzi».

A Reduce 2016 – 2017 hanno portato la loro testimonianza – con ampia citazione di case history –  il Gruppo Granarolo che ha griffato le sue bottiglie di latte con pillole e consigli antispreco lanciando una campagna capillare declinata anche sui social attraverso sfiziose ricette dedicate alla prevenzione dello spreco con l’ottimale utilizzo dei prodotti a ridosso di scadenza.  Sulla stessa linea l’impegno di Mielizia, storico brand degli apicoltori di Conapi,Consorzio Nazionale Apicoltori. Con il vasetto di miele Noi apicoltori  da 100 grammi, totalmente biodegradabile e compostabile – quindi, spreco zero – Mielizia ha vinto nei giorni scorsi il prestigioso Premio Food per la categoria “Dolciario”. E per contrastare la società dello spreco, Edenred Italia promuove il progetto “Il Buono che avanza”, la prima rete in Italia di ristoranti ad “avanzi zero”, che  mette a disposizione di oltre 150.000 affiliati le Doggy Bag da consegnare ai clienti che vorranno raccogliere il cibo non consumato al ristorante.

«Reduceosserva il suo curatore Luca Falasconi – coerentemente con il percorso intrapreso fino ad oggi attraverso il Pinpas, e la Carta di Bologna, seguirà le tre direttici della ricerca, dell’educazione e della comunicazione. Proprio la comunicazione, attraverso la campagna Spreco Zero permetterà di veicolare gli strumenti e i metodi che il percorso educativo adotterà, e i risultati che la ricerca potrà raggiungere».